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DL Semplificazioni, Ance: appalti a rischio caos normativo

di Paola Mammarella

Costruttori edili: possibili sovrapposizioni sulla procedura negoziata e subappalto senza norme transitorie

Vedi Aggiornamento del 09/06/2021
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Foto: Pavel Losevsky ©123RF.com
07/06/2021 – Il ddl per la conversione del Decreto Semplificazioni (DL 77/2021) inizia l’iter per la conversione in legge dalle Commissioni Affari Costituzionali e Ambiente della Camera. Il quadro normativo più agile, che consentirà l’avvio veloce delle opere finanziate dal PNRR e dal Fondo complementare, liberalizzerà il subappalto e snellirà tutti i contratti pubblici, dovrà essere delineato entro la fine di luglio.
 
Ma il passaggio al nuovo sistema potrebbe non essere così agevole. L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha individuato alcune sovrapposizioni normative e incertezze temporali sull’esatto momento in cui le misure diventeranno operative.
 
Durante l’iter di conversione, inoltre, il testo potrebbe essere emendato.
 

Appalti e opere del PNRR, rischio di sovrapposizione

Per quanto riguarda le opere finanziate dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dal Fondo complementare, l’articolo 48 del nuovo DL Semplificazioni prevede una serie di snellimenti alle procedure. Tra questi, anche la possibilità di utilizzare la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, ai sensi dell’articolo 63 del Codice Appalti, per i lavori di qualsiasi importo. Questa procedura prevede che le Stazioni Appaltanti selezionino almeno cinque operatori da invitare.
 
L’Ance sottolinea che le nuove disposizioni straordinarie devono coordinarsi con altre norme già in vigore, come il Decreto Semplificazioni del 2020 (DL 76/2020). Si creano così delle potenziali sovrapposizioni normative. Il Decreto Semplificazioni del 2020, ad esempio, ha introdotto un tipo di procedura negoziata con invito a 5 operatori per i lavori di importo compreso tra 150mila euro e un milione di euro e a 10 operatori per i lavori di importo compreso tra un milione di euro e le soglie europee (5,35 milioni).
 
Secondo i costruttori edili, inoltre, non è chiaro se, oltre alle deroghe disposte dal nuovo Decreto Semplificazioni, restino valide quelle previste dall’articolo 2, comma 4 del Decreto Semplificazioni del 2020, che per far fronte alla crisi e avviare i cantieri in settori chiave consente alle Stazioni Appaltanti di agire in deroga a tutte le norme, tranne a quelle penali e antimafia.
 

Subappalto, manca una norma transitoria

L’Ance si è soffermata sulle liberalizzazioni introdotte in materia di subappalto. Il nuovo Decreto Semplificazioni stabilisce che il tetto del subappalto sarà elevato al 50% fino al 31 ottobre 2021 e che, a partire dal 1° novembre 2021 inizierà la liberalizzazione totale
 
L’Ance ha sottolineato che manca una disciplina transitoria espressa e ha concluso che, a suo avviso, l’applicazione delle nuove disposizioni deve seguire il principio del tempus regit actum. Questo significa che si deve seguire la normativa in vigore nel momento in cui la gara è indetta.
 
Per avere un quadro normativo certo e mettersi al riparo da eventuali modifiche, molto probabilmente gli enti, prima di bandire le gare, aspetteranno l’entrata in vigore della legge di conversione del DL Semplificazioni.

 

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