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NORMATIVA

Abusi edilizi, quando la multa può fermare le ruspe?

di Paola Mammarella

CdS: l’ordine di demolizione deve essere sempre emesso e solo nella fase esecutiva si può decidere se sostituirlo con una sanzione pecuniaria

Vedi Aggiornamento del 18/09/2020
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Foto: Bogdan Mircea Hoda©123RF.com
13/12/2019 – In presenza di un abuso edilizio bisogna sempre emettere l’ordine di demolizione. Solo in un secondo momento, cioè nella fase esecutiva, l’Amministrazione competente può decidere di sostituite la demolizione con il pagamento di una sanzione. Lo ha spiegato il Consiglio di Stato con la sentenza 8285/2019.
 

Abusi edilizi, il caso

Il caso esaminato dai giudici trae origine dalla richiesta di condono per l’ampliamento di un immobile situato in un’area sottoposta a vincolo sismico e paesistico. Il Comune, dopo aver negato il condono, aveva notificato al proprietario l’ordine di demolizione delle opere realizzate e imposto il ripristino dello stato dei luoghi.
 
Il proprietario aveva quindi chiesto un nuovo accertamento di conformità per la sanatoria delle opere. Sanatoria nuovamente negata dal Comune perché, anche se l’opera si trovava nella sottozona B2 (completamento edilizio) e risultava conforme alle norme urbanistiche degli anni Sessanta (periodo in cui sosteneva di aver realizzato i lavori), non risultava conforme al PRG approvato successivamente.
 
Dopo questo tentativo, il proprietario aveva sottolineato che la demolizione della parte abusiva avrebbe creato danni irreparabili alla porzione di fabbricato realizzata legittimamente. A suo avviso, considerata la situazione, il Comune avrebbe dovuto subito prevedere il pagamento di una sanzione anziché ordinare la demolizione.
 

Abusi edilizi, ordine di demolizione sempre dovuto

Sia i giudici del Tar sia quelli del Consiglio di Stato hanno respinto le richieste del proprietario. Il CdS ha spiegato in primo luogo che l’opera abusiva non poteva essere sanata a cause delle condizioni di rischio dell’area e della difformità rispetto alle norme vigenti al momento della richiesta di sanatoria.
 
Il CdS ha inoltre spiegato che la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria deve essere valutata dall'Amministrazione competente nella fase esecutiva del procedimento, successiva ed autonoma rispetto all'ordine di demolizione.
 
Questo significa che, una volta accertato l'abuso, l'ordine di demolizione deve essere emesso in ogni caso, anche se l'abbattimento può creare danni irreparabili alla porzione di fabbricato realizzata in modo legittimo. Solo dopo, la demolizione può trasformarsi in multa.
 

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