15/07/2011 - È stato approvato dalla Giunta regionale piemontese un disegno di legge che modifica alla
Lr 56/1977 urbanistica, la cosiddetta “legge Astengo”.
Il ddl, presentato dall’Assessore regionale all’Urbanistica Ugo Cavallera, e annunciato nel corso della tappa Torino del
Tour ‘Edifici e Energia Quasi Zero’ (
leggi tutto), persegue due obiettivi prioritari: semplificare e coordinare.
Tutta l’attenzione viene spostata sugli aspetti tecnici e procedurali, attribuendo alla titolarità diretta di Province e Comuni la procedura di approvazione dei propri strumenti urbanistico-territoriali. Inoltre, si apre ad una riforma incisiva, che già si preannuncia nella prassi organizzativa degli uffici regionali: il passaggio integrale alle procedure informatizzate, con l’obiettivo di arrivare il più presto possibile alla “urbanistica senza carta”.
Le principali novità del disegno di legge sono: nuovo ruolo del piano territoriale e del piano paesaggistico regionale, maggior operatività per i piani territoriali a scala provinciale, riconoscimento del Consiglio provinciale quale organo competente all’approvazione del piano territoriale, affermazione della copianificazione quale strumento ordinario da estendere all’intero sistema, conferma del ruolo centrale del piano regolatore generale come strumento unitario di governo del territorio alla scala locale, riconoscimento dei processi di variante “semplificata” agli strumenti urbanistici derivanti da norme e discipline statali o regionali speciali (accordi di programma, fondi europei, sportelli unici, interventi di recupero urbano).
Inoltre: introduzione di nuovi strumenti (definiti come “accordi territoriali” e “accordi di pianificazione”) per la condivisione e concertazione delle scelte delle politiche territoriali, introduzione dei principi della perequazione territoriale e urbanistica, coordinamento della valutazione ambientale strategica nelle procedure di pianificazione e di tutela idrogeologica e sismica del territorio, eliminazione dei riferimenti relativi al regime attuativo delle trasformazioni edilizie in contrasto con la legislazione nazionale.
Il disegno di legge passa ora all’esame del Consiglio regionale.