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NORMATIVA

Piano Casa Piemonte e Dl Sviluppo, doppia via per la riqualificazione

di Paola Mammarella

Una circolare chiarisce i procedimenti previsti dalle due norme per il recupero del patrimonio edilizio

Vedi Aggiornamento del 16/07/2012
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18/05/2012 – Piano Casa o Decreto Sviluppo. La circolare 7/2012, elaborata dalla Regione Piemonte, spiega a quali norme rifarsi per la riqualificazione e l’ampliamento degli edifici.
 
Il documento è stato predisposto dopo le molteplici domande di chiarimento giunte alle amministrazioni competenti sulle norme cui riferirsi per intraprendere interventi di riqualificazione sugli immobili.
 
Come si legge nel testo della circolare, dato che sono ormai trascorsi i 120 giorni, previsti dal DL Sviluppo 70/2011 per l’emanazione di specifiche disposizioni regionali, si applicano le disposizioni della legge nazionale secondo la quale agli edifici residenziali spetta un premio volumetrico del 20%, mentre a quelli a destinazione un ampliamento fino al 10%.
Ciò significa che la legge che ha convertito il decreto sviluppo è applicabile, ma, spiega la circolare, limitatamente al patrimonio edilizio esistente caratterizzato dalle necessità di razionalizzazione e riqualificazione.
 
Per la realizzazione degli interventi, la Regione ritiene che si debba seguire il procedimento del permesso di costruire in deroga che implica la previa deliberazione del Consiglio Comunale per meglio adattarsi alle caratteristiche del territorio.
 
Allo stesso tempo, però, In Piemonte sono in vigore le disposizioni della Legge Regionale 20/2009 - Piano Casa che, come evidenziato nella relazione del decreto, già perseguono la finalità di riqualificare il patrimonio edilizio esistente e di esercitare stimoli allo sviluppo produttivo nel settore edilizio.
 
La norma regionale sul Piano Casa consente infatti la realizzazione di interventi di riqualificazione urbana. In questo caso, però, non ci si potrà riferire contemporaneamente anche alla Legge Sviluppo e bisognerà fare ricorso agli ordinari strumenti previsti dalla legislazione piemontese, al fine di variare il PRG.

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