L’Aquila e Comuni del cratere, un accordo per diventare Smart Cities
RISPARMIO ENERGETICO
L’Aquila e Comuni del cratere, un accordo per diventare Smart Cities
Innovazione tecnologica ed efficienza energetica per trasformare i territori colpiti dal sisma il 6 aprile 2009
Vedi Aggiornamento
del 19/03/2015
16/08/2013 - Migliorare la qualità della vita con l’innovazione tecnologica e la ricerca più avanzata nel campo dell’efficienza energetica, in un processo di pianificazione integrata.
Tutto questo è “Smart City Agreement”, il progetto di sviluppo economico sostenibile che coinvolge la Città de L’Aquila e i Comuni del Cratere colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
L’obiettivo delle parti è sostenere un processo condiviso di trasformazione dei rispettivi territori in “Smart Cities”, città intelligenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con il rispetto dell’ambiente per ridurre gli sprechi, ottimizzare l’uso delle risorse e agevolare la vita ai cittadini.
Per l’attuazione del progetto è stato siglato un accordo di collaborazione tra il Comune de L’Aquila, rappresentato dall’assessore alle opere pubbliche, Alfredo Moroni e il coordinamento Comuni del Cratere.
L’accordo è finalizzato allo sviluppo economico delle aree interessate non solo nell’ambito degli aspetti ordinari del governo del territorio, ma ancor di più nelle tematiche relative alla ricostruzione post-sisma.
“Al giorno d’oggi - ha dichiarato l’assessore Moroni - è necessario un ripensamento dell’intero governo del territorio, gli Enti Locali si trovano ad affrontare la sfida di una società sempre più tecnologica e sempre più rinnovata rispetto ai modelli di governance del passato”.
“In questo quadro - ha proseguito l’assessore - è necessario ripensare l’azione dei Comuni rendendola adatta a gestire il territorio e a regolare i nuovi scenari che nascono dall’integrazione della tecnologia nella vita quotidiana del cittadino”.
“Smart City - ha concluso l’assessore - risulta, ad oggi, il modello di riferimento per un’amministrazione moderna ed efficace, è naturale quindi, in questo contesto, fare rete tra le varie realtà territoriali connesse tra di loro da fenomeni culturali ed economici che sono il sostrato connettivo di un territorio quale quello del Cratere sismico”.
Tutto questo è “Smart City Agreement”, il progetto di sviluppo economico sostenibile che coinvolge la Città de L’Aquila e i Comuni del Cratere colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
L’obiettivo delle parti è sostenere un processo condiviso di trasformazione dei rispettivi territori in “Smart Cities”, città intelligenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con il rispetto dell’ambiente per ridurre gli sprechi, ottimizzare l’uso delle risorse e agevolare la vita ai cittadini.
Per l’attuazione del progetto è stato siglato un accordo di collaborazione tra il Comune de L’Aquila, rappresentato dall’assessore alle opere pubbliche, Alfredo Moroni e il coordinamento Comuni del Cratere.
L’accordo è finalizzato allo sviluppo economico delle aree interessate non solo nell’ambito degli aspetti ordinari del governo del territorio, ma ancor di più nelle tematiche relative alla ricostruzione post-sisma.
“Al giorno d’oggi - ha dichiarato l’assessore Moroni - è necessario un ripensamento dell’intero governo del territorio, gli Enti Locali si trovano ad affrontare la sfida di una società sempre più tecnologica e sempre più rinnovata rispetto ai modelli di governance del passato”.
“In questo quadro - ha proseguito l’assessore - è necessario ripensare l’azione dei Comuni rendendola adatta a gestire il territorio e a regolare i nuovi scenari che nascono dall’integrazione della tecnologia nella vita quotidiana del cittadino”.
“Smart City - ha concluso l’assessore - risulta, ad oggi, il modello di riferimento per un’amministrazione moderna ed efficace, è naturale quindi, in questo contesto, fare rete tra le varie realtà territoriali connesse tra di loro da fenomeni culturali ed economici che sono il sostrato connettivo di un territorio quale quello del Cratere sismico”.