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URBANISTICA

Rigenerazione urbana sostenibile, in autunno la proposta di legge degli architetti

di Rossella Calabrese
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Il Presidente Cnappc Giuseppe Cappochin: ‘facciamo tesoro delle esperienze virtuose delle Capitali verdi europee’

Vedi Aggiornamento del 29/09/2016
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21/09/2016 - Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), insieme con la Conferenza Nazionale degli Ordini, presenterà in autunno al Governo le proprie proposte per un progetto di riforma legislativa in tema di rigenerazione urbana sostenibile.
 
Lo ha annunciato ieri a Padova Giuseppe Cappochin, Presidente del Cnappc, durante la ‘Biennale internazionale di Architettura Barbara Cappochin’, promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Padova, in collaborazione con la Regione del Veneto, l’Unione Internazionale degli Architetti (U.I.A.), il Consiglio degli Architetti d’Europa (C.A.E.) e con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.
 
Oggetto di quest’ultima edizione della Biennale sono state le Capitali verdi europee: Nantes (nella foto), Essen, Lubiana, Amburgo e Bristol. Sono alcune tra le più significative esperienze di città che hanno saputo avviare processi virtuosi, investendo nelle politiche urbane e in un rinnovato impegno sul fronte progettuale.
 
Dalle esperienze presentate si può trarre una utile ‘lezione’: la leva del riuso, rigenerazione urbana sostenibile, per trasformare le città in aree urbane sostenibili a livello ambientale, sociale ed economico; l’arte e la cultura, parole chiave di politiche nuove, capaci di coniugare riqualificazione, sviluppo locale e coesione sociale: tutto ciò con l’obiettivo di rilanciare lo sviluppo e coinvolgere i cittadini nella partecipazione attiva alle scelte che riguardano il territorio.
 
“Abbiamo fatto tesoro - ha spiegato Cappochin - di modelli e di esperienze virtuose per avviare anche nel nostro Paese, con un approccio finalmente strategico e integrato, iniziative di rigenerazione urbana sostenibile in grado di superare l’attuale ormai anacronistico modello di sviluppo”.
 
“Ci conforta che per la prima volta, con Casa Italia - pur partendo dall’urgenza della ricostruzione post terremoto - si pensi finalmente ad un progetto strategico per le città che abbia l’uomo al suo centro - cosa, questa, che fino ad ora era mancata - e che le renda fulcro dello sviluppo economico e sociale, destinando alle politiche urbane una rinnovata attenzione progettuale. Alternative non ce ne sono in termini di ripresa: per far ripartire il Paese deve ripartire l’edilizia”.
 
Dopo l’analisi delle buone pratiche e delle esperienze virtuose all’estero - annuncia il Cnappc - l’attenzione si sposterà sulla situazione italiana. In autunno, a Roma, è previsto un evento nel corso del quale - sulla base dell’analisi e del confronto tra i modelli europei più avanzati e la situazione italiana - verranno presentate al Governo proposte per un progetto di riforma legislativa in tema di rigenerazione urbana sostenibile, elaborate dal Consiglio Nazionale degli Architetti unitamente alla Conferenza Nazionale degli Ordini.
 
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