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Il verde in città abbassa la temperatura... ma l’inquinamento dell’aria?

Il verde in città abbassa la temperatura... ma l’inquinamento dell’aria?

Due studi di Enea mostrano gli effetti della vegetazione su temperatura, velocità del vento e inquinanti

Verde in città, temperatura e inquinamento dell’aria - Foto: media.enea.it
Verde in città, temperatura e inquinamento dell’aria - Foto: media.enea.it
23/11/2023 - La vegetazione in città contribuisce ad abbassare temperatura e velocità del vento, ma non porta sempre a una riduzione degli inquinanti nell’aria. È quanto emerge da due studi ENEA[1] pubblicati sulla rivista scientifica “Forests” e realizzati nell’ambito del progetto Life VEG-GAP[2].
 
“Abbiamo usato sistemi modellistici per la qualità dell’aria, ma configurati in modo da includere con maggior dettaglio la vegetazione presente e la morfologia urbana, stimando la quantità di inquinanti rimossi e mostrando che, localmente, questa rimozione non garantisce sempre un miglioramento della qualità dell’aria”, spiega Mihaela Mircea, ricercatrice del Laboratorio Inquinamento atmosferico e responsabile del progetto per l’ENEA.
 
Nello scorso mese di luglio, nelle tre città prese in esame (Milano, Bologna e Madrid), i ricercatori ENEA hanno rilevato che la vegetazione ha ridotto localmente la temperatura fino a 0,8 oC a Milano, 0,6 oC a Madrid e 0,4 oC a Bologna. Le concentrazioni di inquinanti, invece, sono variate con la stagione e a seconda della città presa in esame, perché sono il risultato di interazioni molto complesse tra centinaia di gas e composti chimici controllati dalle condizioni meteorologiche ed emissioni. D’estate, l’ozono, particolarmente dipendente dalle emissioni delle piante, ha mostrato una riduzione a Madrid (fino a -7,40 mg/m3) ma un aumento a Milano (fino a +2,67 mg/m3.).
 

Le variazioni dell’ozono hanno una relazione inversa con un altro inquinante come il biossido di azoto: infatti, quest’ultimo aumenta a Madrid (fino a +7,17 mg/m3) mentre diminuisce a Milano (fino a -3,01 mg/m3). Nel caso del particolato atmosferico (PM10), la vegetazione ha un impatto più forte a gennaio, in corrispondenza dell’aumento delle emissioni antropiche, e mostra riduzioni a Milano (fino a -3,14 mg/m3) e aumenti a Madrid (fino a +2,01 mg/m3).
 
La presenza della vegetazione produce effetti in tutta la città, non solo nelle aree verdi, e non solo d’estate: gli alberi decidui[3] infatti modificano le proprietà dell’aria anche in inverno, agendo come ostacoli che riducono la velocità del vento e la dispersione degli inquinanti, e come sorgente di acqua attraverso il suolo permeabile intorno a loro, aumentando così l’umidità relativa dell’aria.
 
“I nostri studi hanno considerato l’interazione continua tra la vegetazione e l’aria urbana e sono applicabili in qualsiasi città che abbia a disposizione un inventario della vegetazione presente”, conclude Mircea.
 
Negli studi pubblicati e sulla piattaforma del progetto[4], gli effetti della vegetazione sono rappresentati in mappe con evidenziati accrescimenti e riduzioni dei vari elementi atmosferici.
 
 
Fonte: ufficio stampa ENEA
 
 
[1] D’Isidoro&Mircea et al. (2023) - Mircea et al. (2023)
[2] “Vegetation for Urban Green Air Quality Plans” - Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020), https://www.lifeveggap.eu/
[3] Le piante decidue vengono anche definite caducifoglie. Si utilizza riferendosi a quegli alberi o arbusti che nella stagione sfavorevole (nell’emisfero boreale quasi sempre l’inverno) perdono le foglie per fenomeni di abscissione.
[4] https://veggaplatform.enea.it/
 
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