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LAVORI PUBBLICI

Iva 10% sulle ristrutturazioni anche per società consortili

di Rossella Calabrese

Agenzia delle Entrate: agevolazione applicabile solo se l’opera concorre al risultato finale dell’appalto principale

Vedi Aggiornamento del 09/06/2008
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15/10/2007 - L’aliquota IVA ridotta, applicabile nel rapporto tra l’ente appaltante ed i consorziati, può essere applicato anche tra i consorziati e la società consortile, a patto che il risultato dell’opera, concorra al risultato finale dell’appalto principale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 287/E dell’11 ottobre 2007 , in risposta a un'istanza di interpello concernente l’esatta applicazione dell’art. 16, comma 1, del DPR 633/1972. Il caso riguarda l’aggiudicazione, da parte di un Comune, di un appalto integrato per la progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori di restauro e ristrutturazione di un teatro Comunale, in favore di tre società e di un architetto. Il contratto di appalto è stato sottoscritto a mezzo di un'Associazione Temporanea d’Impresa (ATI). Per la realizzazione dei lavori, due delle imprese hanno costituito una società consortile a responsabilità limitata (ai sensi dell’art. 96 del DPR 21 dicembre 1999); ciascuna impresa emetterà nei confronti del Comune (ente appaltante) una fattura per la quota dei lavori aggiudicati, con aliquota Iva del 10%, rientrando le opere appaltate tra gli interventi di cui alle lettere c), d) ed e) del primo comma dell’art. 31 della legge n. 457/1978, alle quali è riservato un trattamento IVA agevolato. La “società consortile” emetterà fattura nei confronti dei suoi consorziati per l’esecuzione parziale delle opere edili, che dovranno essere successivamente fatturate pro quota dai propri consorziati. Secondo l’istante, considerato “l’oggettivo” ambito di applicazione della norma fiscale in esame, l’aliquota IVA agevolata del 10% può riguardare sia i rapporti tra ente appaltante ed appaltatori, sia i rapporti tra i consorziati-appaltatori e la “società consortile”. L’Agenzia spiega innanzitutto che i lavori di restauro e ristrutturazione del Teatro Comunale rientrano tra quelli di cui alle lettere c) e d) del primo comma dell’art. 31 della legge n. 457 del 1978, per i quali il n. 127- quaterdecies, parte III della Tabella allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 prevede l’applicazione dell’IVA al 10%. Quindi, nell'ambito dell'appalto principale, tra l'ente e i soggetti appaltatori ricorrono i presupposti dell'agevolazione. Con riferimento al trattamento Iva dei rapporti consortili, l'aliquota IVA ridotta, applicabile nell'ambito del rapporto principale, può essere estesa anche al rapporto tra i consorziati e la società consortile, posto che il risultato dell'opera cui è preposta la società concorre al risultato finale delle opere oggetto dell'appalto principale.

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