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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
RISPARMIO ENERGETICO

Prestazioni energetiche edifici: in arrivo una nuova norma UNI

di Rossella Calabrese

Inchiesta pubblica su una norma per la determinazione del fabbisogno di energia

Commenti 9386
24/03/2011 - L’UNI, Ente Nazionale di Unificazione, ha sottoposto a inchiesta pubblica preliminare un nuovo progetto di norma nazionale, per verificarne il concreto interesse degli operatori e l’impatto sul mercato.
 
L’inchiesta, che sarà aperta fino al 5 aprile prossimo, riguarda una specifica tecnica da applicare al settore dei consumi energetici nell’edilizia dal titolo “Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l'illuminazione in edifici non residenziali”.
 
Il documento intende fornire dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia (termica e primaria) utile a diversi usi e per diverse tipologie di ambiente. La specifica tecnica si applicherebbe sia a sistemi di nuova progettazione che a sistemi ristrutturati o già esistenti:
- per il solo riscaldamento;
- misti o combinati per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria;
- per sola produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari;
- per i sistemi di sola ventilazione;
- per i sistemi di ventilazione combinati alla climatizzazione invernale;
- per i sistemi di illuminazione negli edifici non residenziali.
 
A livello europeo - spiega l’UNI - esistono direttive e normative specificamente dedicate al contenimento dei consumi nell’edilizia oltre che alla certificazione energetica, a conferma di un interesse concreto - e già sufficientemente definito - per un ambito di sviluppo e di ricerca cruciale negli anni a venire.

Ricordiamo la recente Direttiva 2010/31/CE sull’efficienza energetica (cosiddetta EPBD), che stabilisce che i nuovi edifici, costruiti a partire dal 2020, dovranno essere “a energia quasi zero”.

In questo contesto, particolarmente articolato in Italia a causa di competenze non centralizzate - prosegue il comunicato UNI - , l’adeguamento e l’unificazione delle metodologie di calcolo dei fabbisogni energetici degli edifici sono aspetti di fondamentale importanza. La specifica tecnica che si vuole sviluppare affronta pertanto questi temi, con l’intento anche di predisporre un quadro nazionale più ampio e coerente con gli scenari europei.
 
L’inchiesta pubblica preliminare è un nuovo importante passaggio del processo normativo, volto a vagliare preventivamente le concrete esigenze del mercato in merito ai progetti che si vogliono avviare. Nasce dunque da esigenze di trasparenza ed efficienza, perché lo sviluppo di una norma - conclude l’UNI - deve aver luogo solo di fronte a un reale beneficio e individuando tutti i soggetti significativi degli interessi in gioco.

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Altri commenti
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marco

perche ? costano ... continuano a cambiarle , per farle costare .. non ci sono soldi per acquisirle ... chi ti paga per il lavoro, manco per le ore .. figuriamoci per responsabilità e aggiornamenti ... nel mondo delle progettazioni edili, non ha alcun riferimento la qualità del progetto ... ma il nulla del costo .. e se il progetto nessuno lo chiede, meglio non farlo ... questo cio che denoto nell'ambiente .. .............tanto per alzare il caos ................ buon divertimento a tutti

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Michele

L'inchiesta preliminare consiste nell'acquisizione di un bagaglio maggiore di competenze, a pagamento! Infatti per accedere ai commenti e visionare i draft delle norma bisogna farsi soci UNI, pagando. Poi si regala il proprio prezioso tempo per dare commenti positivi, gratis. Non sarebbe meglio pagare gli esperti riconosciuti per dare i loro commenti?

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emma

la Direttiva non si cita come 2010/31/CE, ma 2010/31/UE . A chi viene proposta dall'UNI la norma in riesame. Grazie

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Danilo

Probabilmente non esiste ancora in quanto l'UNI deve ancora fare l'inchiesta pubblica, quaindi acquisire preliminarmente delle informazioni sulla base delle quali redigere una bozza.

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Pippo

Articolo "preso" dall' UNI. la domanda che pongo a tutti è la seguente: qual'è il testo di questa bozza di norma ??? Io non l'ho trovato Grazie

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Danilo

E' un riesame della norma. L'UNI vuole rendersi conto di quanto effettivamente sia applicabile la già esistente 11300 e poi c'è la novità del rendimento per quanto riguarda la ventilazione e l'illuminazione negli edifici non residenziali.

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gianni

Ma in cosa consiste questa inchiesta? La norma non esiste già?......L'autrice puo' spoegare meglio? grazie