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RISPARMIO ENERGETICO

Al via un Tavolo di lavoro per edilizia a ‘energia quasi zero’

di Rossella Calabrese

Fornirà soluzioni tecniche, finanziarie e normative per l’attuazione della Direttiva EPBD

Vedi Aggiornamento del 24/06/2011
25/05/2011 - Individuare soluzioni tecniche e finanziarie per rendere gli edifici italiani “a energia quasi zero” e fornire orientamenti ai decisori politici. Sono questi gli obiettivi del Tavolo di lavoro “Epbd2”, recentemente costituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Federcasa. Il Tavolo prende il nome dalla Direttiva 2010/31/CE sull’efficienza energetica (Energy Performance of Buildings Directive - EPBD), che stabilisce che i nuovi edifici, costruiti a partire dal 2020, dovranno essere “a energia quasi zero”.

Sullo stesso tema è appena partito il tour “Edifici a Energia Quasi Zero”, organizzato da Edilportale, Archiportale e Agorà con lo scopo di illustrare la normativa vigente in materia di prestazioni energetiche degli edifici e di presentare le soluzioni tecnologiche proposte dal mercato per costruire “a energia quasi zero”; la prossima tappa è domani a Bari.

Tornando al Tavolo, “il completo recepimento della direttiva in Italia - spiega la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - prevede la messa a punto di una serie di strumenti attuativi che, se opportunamente calibrati, possono offrire una risposta concreta anche alla crisi industriale e occupazionale del settore edilizio”.

Del Tavolo fanno parte anche CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa), A.N.I.T. (Associazione Nazionale Isolamento Termico acustico), F.IN.CO (Federazione Industrie prodotti impianti e servizi per le Costruzioni), A.N.D.I.L. (Associazione Nazionale Industriali dei Laterizi), Johnson Controls s.r.l.,  Edizioni Ambiente e Kyoto Club. Partecipano anche ENEA, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), la Rappresentanza della Commissione europea di Milano e numerosi esperti e specialisti del settore.
 
Il Tavolo ha già programmato tre iniziative:
- un convegno con le Regioni, basato sulla proposta formulata dal Tavolo EPBD2, di un dispositivo tecnico/economico/finanziario per l’attuazione dell’efficientamento degli edifici pubblici;
 
- uno studio con dati e proposte per orientare e supportare le norme attuative in materia: gli obiettivi e le soluzioni praticabili, i ruoli dei diversi operatori, tra cui quelli bancari, i processi decisionali, le prospettive per gli interventi ‘a pieno edificio’;

- un Rapporto, in collaborazione tra Tavolo EPBD2 e Kyoto Club, sullo stato dell’efficienza energetica degli edifici e delle energie rinnovabili nel nostro Paese, per offrire una base affidabile a tutte le valutazioni tecniche, economiche e finanziarie su queste materie.
© Riproduzione riservata

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