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LAVORI PUBBLICI

Ricostruzione: 1 miliardo per ospedali, scuole e edifici pubblici

di Paola Mammarella

Siglato anche l’accordo da 167 milioni per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete stradale

Vedi Aggiornamento del 16/07/2018
12/03/2018 - Un miliardo di euro destinato alla ricostruzione di ospedali, scuole ed edifici pubblici nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Lo prevede il contratto quadro di finanziamento sottoscritto dal direttore generale del Dipartimento Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), Vincenzo La Via, e dal vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco.
 

Gli interventi di ricostruzione finanziati

Le risorse per la ricostruzione saranno destinate a progetti di ristrutturazione, costruzione o trasferimento di ospedali, centri sanitari, scuole, poli universitari, alloggi per studenti, servizi sociali, edifici della pubblica amministrazione, riqualificazione di edifici vincolati e opere infrastrutturali quali approvvigionamento idrico, raccolta rifiuti e strade.
 

Ricostruzione, un miliardo dalla Bei

Le risorse rese disponibili con l’accordo per la ricostruzione degli edifici pubblici si aggiungono a un primo stanziamento di pari importo messo a disposizione la scorsa estate perla ricostruzione privata. In quel caso i destinatari erano le piccole e medie imprese (per strutture come capannoni, laboratori) e famiglie (abitazioni private).
 
I fondi saranno erogati in relazione all’esecuzione degli interventi indicati nel contratto di progetto, stipulato nella stessa occasione dal Commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016, Paola De Micheli e il vicepresidente della Bei.
 

Ammodernamento e sicurezza della rete stradale

Nella stessa giornata è stato firmato l’accordo per l’erogazione della seconda tranche di 167 milioni, su un prestito complessivo di 300, per il finanziamento del piano triennale dell’Anas di ammodernamento e messa in sicurezza della rete stradale italiana.
 
In totale, gli investimenti saranno effettuati su circa 170 strade e superstrade gestite dall’Anas, per un totale complessivo di 5.800 chilometri, localizzate in tutte le regioni italiane. Circa il 45% delle risorse è comunque destinato all’Italia meridionale e insulare.
Gli interventi previsti sono relativi a opere di miglioramento delle barriere di sicurezza, di ristrutturazione delle gallerie e di costruzione di sistemi anti rumore. Anas punta inoltre a ridurre l’incidentalità media e ha dichiarato in una nota che grazie alla non invasività dei lavori programmati non ci saranno impatti negativi sull’ambiente né sul paesaggio.
 

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