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Direttiva Ue sui rifiuti da attività estrattive

Direttiva Ue sui rifiuti da attività estrattive

Emanate nuove norme comunitarie per gestire i rifiuti senza pericoli per la salute umana e per l’ambiente

Vedi Aggiornamento del 11/07/2006
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 11/07/2006
18/04/2006 - È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea la nuova Direttiva comunitaria sulla gestione dei rifiuti provenienti da attività estrattive. La direttiva prescrive che gli Stati membri adottino misure per gestire i rifiuti di estrazione senza pericolo per la salute umana e per l’ambiente e, in particolare, senza creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e la flora e senza causare inconvenienti da rumori o odori, senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse. È richiesta la redazione di un piano di gestione dei rifiuti per la riduzione al minimo, il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti di estrazione, nel rispetto del principio dello sviluppo sostenibile. Per le strutture di gestione dei rifiuti di categoria A devono essere individuati i rischi di incidenti rilevanti e, a livello di progettazione, costruzione, funzionamento e manutenzione, chiusura e fase successiva alla chiusura della struttura di deposito dei rifiuti devono essere incorporati tutti gli elementi necessari per prevenire tali incidenti e limitarne le conseguenze negative per la salute umana e l'ambiente, compresi eventuali impatti transfrontalieri. Il pubblico deve essere informato, mediante pubblici avvisi o per via elettronica. È disciplinato l’utilizzo dei rifiuti per il riempimento dei vuoti di miniera; sono fornite indicazioni sulla costruzione e gestione delle strutture di deposito dei rifiuti e sulle procedure per la chiusura di tali strutture.
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