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Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
NORMATIVA Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
RISPARMIO ENERGETICO

Riduzione CO2 e rinnovabili: l’Enea supporta la PA

di Rossella Calabrese

Decisivo il ruolo delle Regioni per raggiungere gli obiettivi europei

Vedi Aggiornamento del 31/08/2009
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21/04/2008 - Si è tenuto venerdì scorso a Roma il Workshop organizzato dall’Enea sul tema “Gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili: quale ruolo per Stato e Regioni?” nel corso del quale è stata analizzata la normativa europea finalizzata a ridurre le emissioni di CO2 e ad incentivare l’uso delle fonti rinnovabili. Al meccanismo dell’“Eission trading” per i settori industriali, che riguardano circa il 40% delle emissioni dell’Unione, la Commissione propone di accompagnare una divisione degli oneri a livello nazionale per i settori diversi dall’industria, ed una divisione degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. La Commissione Europea chiede all’Italia di ridurre le emissioni del 13% rispetto al 2005, di incrementare al 17% il contributo delle fonti rinnovabili al 2020 e, comunemente a tutti gli Stati membri, un contributo minimo del 10% da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Il Presidente dell’ENEA, Prof. Luigi Paganetto, in apertura del workshop ha dichiarato: “Le scelte europee in materia di riduzioni dei gas serra e sviluppo delle rinnovabili, esigono una ripartizione condivisa dei relativi oneri che permetta di coinvolgere concretamente Regioni, Province e Comuni nelle politiche per il clima, mobilitando risorse e facilitando le procedure amministrative. La gestione energetica e le relative emissioni di gas serra sono temi sui quali un preciso atteggiamento e un intervento a livello centrale, sono condizioni essenziali per l’efficacia di una strategia complessiva”. “E’ decisiva, in ogni caso, una spinta all’efficienza energetica. Senza una politica determinata su obiettivi di riduzione dei consumi, anche il coinvolgimento delle Regioni difficilmente permetterà di raggiungere obiettivi sufficienti di sviluppo delle fonti rinnovabili e diminuzione delle emissioni di gas serra. ENEA intende mettere a disposizione di tutti le proprie competenze tecnico-scientifiche e le proprie metodologie di analisi, a supporto della pianificazione energetico-ambientale e della gestione del territorio”. Nel dossier (allegato sotto) realizzato dell’Enea e diffuso nel corso del workshop vengono analizzati, tra le altre cose, gli impegni per l’efficienza energetica in base alla direttiva 2006/32/CE . Il punto qualificante della direttiva consiste nella fissazione di un obiettivo indicativo nazionale di risparmio energetico pari ad almeno il 9% dell'energia fornita agli utilizzatori finali nei nove anni successivi all’entrata in vigore della direttiva (2008 – 2016), tramite servizi energetici ed altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica. Nella Comunicazione presentata il 23 gennaio 2008, la Commissione ha fornito una prima valutazione dei Piani nazionali adottati in ottemperanza alla direttiva, rilevando che, nonostante una situazione generale abbastanza incoraggiante, per diversi Stati membri esiste un notevole scarto tra l'impegno politico a favore dell'efficienza energetica e le misure adottate o previste per promuoverla, nonché le risorse stanziate per metterle in atto. La Commissione ha indicato numerose misure in materia di efficienza energetica per il periodo 2008-2009, tra cui il rilancio della direttiva sul rendimento energetico degli edifici, la revisione della direttiva sull’etichettatura dei prodotti che consumano energia, la revisione della direttiva sulla tassazione energetica, la revisione del regolamento EMAS. Il dossier fornisce, inoltre, un quadro delle politiche e misure attuate a livello nazionale: - il Conto Energia Fotovoltaico (DM 28 luglio 2005 modificato dal DM 6 febbraio 2006 e DM 19 febbraio 2007); - gli incentivi all’installazione del fotovoltaico nei nuovi edifici, previsti dalla Finanziaria 2007; - il DM 27 luglio 2005 per la promozione del risparmio energetico negli edifici nuovi ed esistenti; - il DLgs 192/2005 modificato dal DLgs 311/2006 per l’incremento della performance energetica di edifici nuovi ed esistenti; - le misure per l’efficienza energetica negli edifici previste Finanziaria 2007.

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