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NORMATIVA

‘Tour Piano Casa’ Edilportale: conclusa la tappa Molise

Numerosi i tecnici intervenuti all’Auditorium Cosib di Termoli per discutere della legge sul Piano Casa

Vedi Aggiornamento del 13/02/2012
01/07/2010 - È stata dedicata agli aspetti tecnici e attuativi del Piano casa Molise la tappa del “Tour Piano Casa” organizzato da Edilportale, che si è tenuta ieri all’Auditorium Cosib di Termoli.
 
L’incontro è stato il secondo l’appuntamento del ciclo di 20 convegni sul Piano Casa - ideati e organizzati da Edilportale - che toccheranno tutte le Regioni italiane per approfondire le normative regionali, fare il punto sull’attuazione e raccogliere sul territorio le esperienze di amministratori e progettisti.

Al convegno, moderato da Alfredo Martini, hanno partecipato l’Assessore all’Urbanistica del  Comune di Termoli Ennio De Felice, il Dirigente Urbanistica del Comune di Termoli Daniele Di Vito e il Funzionario dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Molise Nicola Gesualdo.
 
Tra i relatori anche il Presidente della Banca Popolare delle province molisane Luigi Sansone, il Presidente dell’Osservatorio Professioni Tecniche Nicola Moffa, e il Presidente dell’Ance Molise Eduardo Falcione.
 
Innovativa rispetto alla prima tappa, è stata la formula per il coinvolgimento dei partecipanti: in fase di registrazione online Edilportale ha chiesto ai tecnici di porre un quesito, un dubbio, raccontare le problematiche relative al Piano Casa incontrate nel corso della propria attività professionale. Alcune delle domande, selezionate dalla redazione di Edilportale, sono state girate ai relatori.
 
La prima criticità emersa dal dibattito riguarda il cambio di destinazione d’uso degli immobili: la legge regionale, con l’art. 13, commi 1 e 2, sembra escludere la possibilità, per i Comuni, di disciplinare anche questo intervento; allo stesso tempo, l’art. 11, comma 3, include indirettamente il cambio di destinazione d’uso tra gli interventi che i Comuni possono regolare. Il Funzionario regionale Nicola Gesualdo ha riconosciuto la scarsa chiarezza della norma, aggiungendo però che la Regione ha voluto, in questo modo, dare ai Comuni la responsabilità di disciplinare il cambio di destinazione d’uso. Secondo Nicola Moffa, Presidente dell’Osservatorio Professioni Tecniche, dalla lettura della legge appare chiaro che i Comuni non possono disciplinare i cambi di destinazione d’uso.
 
Il dibattito si è spostato sulla possibilità di modificare la destinazione d’uso degli immobili in zona agricola: la legge lo consente (art. 2, c. 9 e 10) ma “in alternativa” all’ampliamento volumetrico; condizione che, secondo l’arch. Moffa dovrebbe essere rimossa. Alla domanda - posta da un tecnico presente in sala - relativa alla possibilità di recupero di un edificio ex-industriale, Nicola Gesualdo ha risposto che occorre attenersi alle regole fissate dal piano di recupero.
 
Il Dirigente del Comune di Termoli Daniele Di Vito ha illustrato l’applicazione del Piano Casa nelle strutture turistiche: sono consentiti sia l’ampliamento che il cambio di destinazione d’uso (da turistico a residenziale e viceversa) e il frazionamento, a condizione che la gestione dell’immobile resti unitaria.
 
Sui limiti posti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni, Nicola Moffa ha osservato che, nonostante il Piano Casa consenta ampliamenti non solo in contiguità e con corpi di fabbrica staccati, ma anche in sopraelevazione, quest’ultima opzione è subordinata all’adeguamento antisismico dell’intero edificio, obbligo che renderebbe antieconomico l’intervento.
 
Per quanto riguarda il risparmio energetico, l’arch. Moffa ha sottolineato che le volumetrie aggiuntive (10%) connesse l’uso delle fonti rinnovabili rappresentano un segnale positivo del legislatore ma non sono determinanti per le scelte dei privati.
 
Quasi in contemporanea con il convegno di Edilportale, il Comune di Termoli ha approvato la Delibera di attuazione del Piano Casa; inevitabile quindi che parte della discussione si sia concentrata sulla città di Termoli. Uno degli aspetti contestati è stata la limitazione degli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione ed edilizia sociale ad una fascia di 250 metri intorno alle zone residenziali come definite dai comprensori del PRG. Tale limite, giudicato troppo esiguo, è stato motivato con la necessità di non frammentare l’urbanizzazione.

In generale la delibera opera una zonizzazione del territorio comunale e limita al fabbisogno abitativo i programmi costruttivi di edilizia sociale, da valutare in sede di conferenza di servizi.
 
Ai partecipanti è stata consegnata la cartellina con la “Guida al Piano Casa Molise” e il materiale tecnico delle aziende sponsor.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Michele delli Carri

Ero ieri a Termoli e devo fare davvero i complimenti ad edilportale per averci offerto un incontro "vivo" e un dibattito appassionante. Tutti i seminari tecnici dovrebbero essere esattamente così: brevi relazioni dei convenuti e poi raffica di domande dal pubblico. Ottima formula davvero!


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