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Antisismica, in Puglia circolare per adempimenti

Antisismica, in Puglia circolare per adempimenti

Province e comuni competenti degli iter amministrativi, termini differiti al 2011 per le opere non ultimate

Vedi Aggiornamento del 04/05/2011
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 04/05/2011

10/09/2010 - La Puglia introduce chiarimenti sugli adempimenti inerenti al deposito di progetti in zona sismica. Con la circolare pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 15 luglio scorso sulla scia della delibera 1309/2010, la Regione ha fornito ulteriori spiegazioni sull’applicazione del Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia.
 
Con la delibera dello scorso giugno sono state semplificate le opere minori, che in base alle loro caratteristiche tecniche, dimensioni o funzioni, non comportano pericolo per la pubblica incolumità. Si tratta di tettoie, pensiline, serre, opere di sostegno, opere idrauliche, manufatti adibiti a servizi, ricoveri per animali, manufatti interni, interventi che comportano lievi modifiche alle strutture verticali, scale, soppalchi, rampe e ascensori.


Dato che da luglio l’iter amministrativo per ottenere le attestazioni di avvenuto deposito delle verifiche strutturali è passato dalla competenza degli uffici tecnici a quella delle Province, la circolare ha fornito a Province e Comuni territorialmente interessati un riepilogo dei vari adempimenti a carico degli utenti.
 
Le istruzioni regionali analizzano diversi ambiti di azione, come progetti di costruzioni in zone sismiche 1 e 2 nonché di edifici di interesse strategico nelle zone sismiche 3 e 4, costruzioni e sopraelevazioni nelle zone 3 e 4, progetti in sanatoria, deposito delle relazioni a strutture ultimate, deposito di certificati di collaudo statico.
 
Con il Dpgr 771/2010 del 29 giugno scorso, inoltre, è stato differito al primo gennaio 2011 il termine per l’esercizio di queste funzioni da parte delle autonomie locali nel caso di interventi edilizi per i quali al 31 dicembre le procedure risultino ancora in corso. In questi casi le pratiche saranno portate avanti dagli Uffici di coordinamento delle strutture tecniche provinciali del Servizio regionale Lavori Pubblici, presso le quali rimarranno archiviati gli atti tecnici ed amministrativi.
 

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