Edilizia 4.0, Giovani Ance: ‘occorre digitalizzare il settore’
23/05/2017 - Occorre innovare e digitalizzare il settore edile per aumentare la produttività del mondo delle costruzioni italiane e per migliorare la sicurezza del patrimonio immobiliare esistente.
Questo, in estrema sintesi, il principio alla base del XVIII convegno nazionale Giovani Ance “M4ttoni.0 - Digitalizziamo un antico e nobile mestiere”, che si è svolto a Roma lo scorso 19 maggio.
Edilizia 4.0: necessaria innovazione e digitalizzazione
Il convegno è partito dall’assunto che l’innovazione non è una scelta ma un imperativo a cui è necessario e urgente adeguarsi.
Roberta Vitale, presidente dei Giovani Ance, ha spiegato che tutti gli studi sul tema mostrano come le costruzioni siano il comparto meno digitalizzato del mondo, con un livello tra i più bassi di investimenti destinati all’innovazione. Un dato strettamente correlato all’andamento della produttività: nel decennio 2005-2014 le costruzioni, all’ultimo posto come grado di digitalizzazione, mostrano anche un deciso calo della produttività.
Il quadro si fa ancora più preoccupante se si considera che in Italia le costruzioni stanno scivolando, nel confronto a livello mondiale, dal gruppo degli Stati in “decrescita” a quelli “arretrati”.
Di qui l’urgenza di un drastico cambiamento del paradigma culturale nei modi di pensare e di agire degli imprenditori del settore, che deve aprirsi e abbracciare le logiche della digitalizzazione e della cosiddetta quarta rivoluzione industriale.
Roberta Vitale ha mostrato anche che, oltre alla volontà degli imprenditori, è necessario il varo di una politica industriale adeguata da parte del Governo. “Il piano Industria 4.0 - ha dichiarato - è un primo passo importante, ma è necessario che allarghi lo sguardo al settore dell’edilizia. Bene, quindi, il super e l’iper ammortamento, che per essere ancora più efficace potrebbero essere legati anche all’alta formazione del personale”.
Non è mancato poi un monito all’attore pubblico, ben lontano dai livelli di innovazione e modernizzazione già realizzati altrove: “ Noi siamo pronti a raccogliere la sfida dell’innovazione - ha continuato la Vitale - ma con noi deve farlo la pubblica amministrazione. Perché se da una parte le nostre imprese sono costrette ad essere sempre più qualificate, non possiamo pensare che uffici comunali e stazioni appaltanti siano a malapena adeguate alla seconda rivoluzione industriale”.
Innovare per la sicurezza con il fascicolo digitale del fabbricato
Tra i vantaggi della digitalizzazione, la Vitale ha messo in evidenza quello legato al grande tema della manutenzione e della sicurezza del patrimonio edilizio.
“Le moderne tecnologie possono - ha sottolineato la presidente dei Giovani Ance - fornirci indicazioni dettagliate sullo stato di salute degli edifici e delle infrastrutture, per poter intervenire tempestivamente con un piano di manutenzione o agevolare la ricostruzione a seguito di crolli o danneggiamenti”.
“Per fare ciò occorre rendere obbligatoria la redazione del fascicolo digitale del fabbricato, per gli immobili privati, e redigere un data base completo del patrimonio pubblico in collaborazione con le università italiane” ha concluso la Vitale.