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TECNOLOGIE

Edilizia in legno, in Italia genera un mercato da 1,3 miliardi di euro

di Alessandra Marra

3° Rapporto ‘Case ed Edifici in Legno’ del Centro Studi FederlegnoArredo: gli edifici in legno sono più di 3.000, il 7% del totale costruito

Vedi Aggiornamento del 11/12/2020
03/04/2019 – Il mercato dell’edilizia in legno è resiliente alla crisi edile e registra una crescita costante, sia in ambito residenziale sia nel non residenziale. Il settore, infatti, è capace di generare un mercato da 1,3 miliardi di euro.
 
Sono i dati che emergono dal terzo “Rapporto Case ed Edifici in Legno” sviluppato per conto di Assolegno dal Centro Studi di FederlegnoArredo Eventi SpA. Il Rapporto ha inquadrato e dettagliato i contenuti di un settore da sempre dinamico e che guarda all’innovazione come elemento di crescita.
 

Edifici in legno: i dati in Italia

La ricerca restituisce dati sorprendenti: le costruzioni in legno rappresentano il 7% delle nuove abitazioni costruite dal settore edile (2017) con un numero di edifici stimati realizzati sul territorio nazionale pari a 3.224, di cui il 90% destinato al residenziale, per una stima di valore complessivo del costruito pari a circa 700 milioni di euro.
 
Le imprese che operano nella realizzazione di edifici in legno sono spesso diversificate anche in altri segmenti del mercato in legno (grandi costruzioni, ponti, coperture in legno eccetera) e complessivamente generano un mercato che si stima in 1,3 miliardi di euro.
 
In un contesto di stallo dell’edilizia, il comparto “bioedile” manifesta una maggiore vitalità, favorita anche dalla presenza di strumenti, come la lo schema privato di certificazione S.A.L.E. (Sistema Affidabilità Legno Edilizia), che di fatto ha consentito ai committenti dei costruttori certificati secondo il protocollo di qualità sopra menzionato di finanziare la costruzione di edifici a struttura portante in legno grazie ai numerosi accordi sviluppati dalla Federazione con i maggiori istituti di crediti diffusi a livello nazionale.
 
Ad attrarre sono i vantaggi che questo tipo di costruzioni sono capaci di garantire: riducono al minimo i consumi energetici dell’abitazione, rispettano i principi della sostenibilità, sono competitivi in termini di costi di costruzione e sono sicuri dal punto di vista sismico.
 

Edilizia in legno: i numeri e la distribuzione territoriale

Il terzo “Rapporto Case ed Edifici in legno” è relativo agli anni 2016/2017 ed è basato sull’elaborazione dei dati forniti da 239 aziende, ovvero i principali player del settore. L’indagine ha quindi analizzato l’edilizia in legno in Italia in termini di numero di edifici costruiti (residenziali e non residenziali), stima del mercato nazionale, distribuzione territoriale delle aziende e del loro fatturato, nonché la distribuzione delle soluzioni abitative realizzate per singola Regione.
 
Dal punto di vista della distribuzione territoriale, la maggior concentrazione di imprese (il 24%) è nel Trentino Alto-Adige, seguito dalla Lombardia (22%) e dal Veneto (15%). In relazione alla distribuzione territoriale delle abitazioni in bioedilizia troviamo in testa la Lombardia (con il 23% delle abitazioni), seguita da Veneto (19%), Trentino-Alto Adige (12%) ed Emilia-Romagna (11%), mostrando così come le tecniche costruttive in legno si stiano progressivamente diffondendo anche in territori tradizionalmente meno legati all’utilizzo del legno quale materiale a uso strutturale.
 
Il confronto con la produzione di edifici in legno degli altri Paesi europei conferma inoltre il nostro paese al quarto posto come capacità produttiva e volumi di mercato gestiti, dopo Germania, Regno Unito e Svezia, segnando una costante crescita dimensionale.
 
Da sottolineare, infatti, che in Italia il settore della bioedilizia in legno ha mantenuto anche nel 2017 lo stesso peso percentuale di mercato del 2015, in assenza di eventi eccezionali quali Expo 2015, che aveva inciso in modo rilevante sulla produzione di strutture in legno, grazie alla realizzazione di quasi la totalità dei padiglioni in legno.
 

Aziende del legno, sono solide e dinamiche

I dati analizzati evidenziano una progressiva crescita del comparto industriale (la cui produzione stimata era di circa 440 milioni di euro nel 2005) rappresentato, insieme ad altri, da Assolegno, l’associazione che fa capo a FederlegnoArredo e che promuove il corretto uso del legno quale elemento strutturale all’interno del campo edile.
 
Marco Vidoni, presidente di Assolegno ha dichiarato: “Il settore delle costruzioni in legno ha le potenzialità per divenire un riferimento qualitativo a livello comunitario, coniugando eccellenza progettuale a quella realizzativa. È compito dell’associazione accompagnare il comparto industriale verso principi di tutela delle maestranze e logiche di espansione sul mercato nazionale e internazionale”.
 
Anche Angelo Marchetti, consigliere incaricato al Gruppo case ed edifici in legno di Assolegno, rimarca la posizione del settore all’interno del comparto edile: “È innegabile che le costruzioni in legno stiano progressivamente abbracciando realizzazioni complesse in ambito urbano. La velocità realizzativa, la sostenibilità e i pochi spazi di ingombro di cantiere possono e devono diventare nel tempo un elemento di scelta consapevole per il committente, sia questo privato o pubblico”.
 

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