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Leaf House: la prima casa a emissioni zero

Leaf House: la prima casa a emissioni zero

La casa fa parte della Leaf Community, la comunità a energia pulita

Vedi Aggiornamento del 09/07/2009
Vedi Aggiornamento del 09/07/2009
04/07/2008 - È stata inaugurata la scorsa settimana ad Angeli di Rosora (An) Leaf House, la prima casa a emissioni zero, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.
 
Si tratta del primo importante passo della LEAF Community (Life Energy and Future) la comunità interamente a energia “pulita” dove si vive in una casa a zero emissioni di CO2 ( Leaf House ), ci si muove con mezzi elettrici o a idrogeno, i bambini frequentano una scuola alimentata soltanto dall'energia solare e si lavora in edifici ecocompatibili con fonti energetiche autonome.
 
Leaf House
La Leaf House, la casa ad emissioni zero che vive come una “foglia”, è un edificio di sei appartamenti che verrà realmente abitato e che fungerà anche da laboratorio di tecnologia, di misura e di lifestyle sostenibile. La sua esposizione a sud permette il massimo sfruttamento degli apporti solari ed il miglior utilizzo dei pannelli solari termici e fotovoltaici. L’energia in eccesso viene immagazzinata grazie ad un sistema di accumulo Enel, basato su idrogeno e successiva produzione di elettricità con celle a combustibile.
 
Uno degli appartamenti al piano superiore, il loft mansardato Whirlpool ZEOS (Zero Emissions Open Space) rappresenta un’opportunità unica per sperimentare concetti innovativi, uno spazio ideale per mostrare e testare prodotti ecologici e educare il consumatore. L’edificio integra tutte le soluzioni più innovative per la produzione e la gestione dell’efficienza luminosa e di quella energetica. È munita di un green set Whirlpool, composto dai prodotti a più alta efficienza energetica presenti sul mercato italiano che dialogheranno con il contatore “intelligente” di Enel, per un più razionale  utilizzo degli elettrodomestici.
 
Le soluzioni di building automation permettono di gestire tutti gli impianti in modo semplice e funzionale.  La climatizzazione è basata su pompa di calore geotermica e sistemi distribuiti di deumidificazione. Le acque meteoriche vengono recuperate e riutilizzate, per scopi irrigui e scarichi. L’isolamento acustico è garantito fino a 43 dB. La casa è inoltre dotata di monitoraggio continuo della qualità dell’aria interna e di ventilazione meccanica con recupero di calore.
 
Energia
Come la foglia, anche la Community ricava energia trasformando quella del sole, dell’acqua, dell’aria, della terra, la conserva per utilizzarla al bisogno, immetterla nella rete. La micro-centrale idroelettrica, ricavata da un salto idrico di un metro, produce 160 MWh/anno di energia (può soddisfare il fabbisogno di oltre 60 famiglie), con un risparmio di circa 90t/anno di CO2.
 
Nella Leaf House, Enel ha installato un sistema di produzione, stoccaggio e riutilizzo di idrogeno per la generazione elettrica. L’energia generata dai pannelli solari fotovoltaici, nei momenti di massima insolazione viene utilizzata per soddisfare i bisogni della Leaf House e per alimentare un elettrolizzatore in grado di scindere la molecola dell’acqua in idrogeno e ossigeno. L’idrogeno prodotto viene accumulato in un sistema che utilizza idruri metallici e riconvertito, grazie a una pila a combustibile, in elettricità disponibile nelle ore in cui non c’è produzione di energia dal sole.
 
Mobilità
Spostarsi come una foglia significa non emettere polveri sottili, con veicoli elettrici che si ricaricano con energia rinnovabile. La mobilità ad impatto zero è assicurata nella Leaf Community dai veicoli elettrici e all’idrogeno FAAM, che propongono con affidabilità le migliori innovazioni tecnologiche. Alte prestazioni e attenzione all’ambiente caratterizzano un’offerta alternativa al normale concetto di mobilità.
 
 
Al progetto Leaf Community , ideato e realizzato dal Gruppo Loccioni , hanno aderito Enel, Whirlpool e un network di grande eccellenza: Alvarion, Beckhoff, Cisco, Faam, IGuzzini, Ikea, National Instruments, Rittal, Schüco, Siemens, Viessmann, UBI Banca Popolare di Ancona.
 
La supervisione del progetto, patrocinato da Kyoto Club, Regione Marche, Provincia di Ancona e Università Politecnica delle Marche, è stata affidata a Federico Maria Butera del Politecnico di Milano, esperto di risparmio energetico.


Fonte: Ufficio stampa LEAF Community - www.leafcommunity.com
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