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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
TOPOGRAFIA

Tares, interscambio dei dati catastali fra Entrate e Comuni

di Rossella Calabrese

Ma la nuova tassa comunale sui rifiuti e sui servizi potrebbe slittare a gennaio 2014

Vedi Aggiornamento del 07/05/2013
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03/04/2013 - Con il provvedimento 39724/2013, l’Agenzia delle Entrate ha definito le procedure di interscambio tra i Comuni e la stessa Agenzia, dei dati relativi alla superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria.
 
Il provvedimento illustra tempi e modalità di interscambio tra l’Amministrazione finanziaria e i Comuni dei dati catastali ai fini dell’accertamento della Tares, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi istituito dall’articolo 14, comma 1, del DL 201/2011. Tali dati sono determinati scorporando dalla superficie catastale, per le sole destinazioni abitative, quella relativa a balconi, terrazzi e aree scoperte pertinenziali e accessorie, comunicanti o non comunicanti.
 
Il tracciato per l’interscambio dei dati di superficie ai fini della Tares - spiega l’Agenzia - è stato predisposto sulla base di quello già in uso per l’applicazione della Tarsu. Infatti, in entrambe le tipologie di interscambio sono presenti, per ciascuna unità immobiliare, tra gli altri, i seguenti dati: identificativo catastale, intestatari catastali e indirizzo presente nella banca dati.
 
Naturalmente, nel caso in cui i Comuni riscontrassero scostamenti significativi della superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria rispetto ai dati in loro possesso - aggiunge l’Agenzia -, possono segnalare all’Agenzia le eventuali incongruenze.
 
Come già previsto per la Tarsu, la chiave primaria di ricerca rimane l’identificativo catastale dell’immobile, a cui si affianca l’indirizzo, che può essere utilizzato come chiave secondaria di ricerca, e che costituisce una vera e propria carta d’identità dell’immobile.
 
Nella comunicazione dei dati ai fini della Tares, viene fornito un codice univoco nazionale per tutti i toponimi che risultano presenti nello stradario comunale e la data di certificazione, se il toponimo risulta certificato.
 
Per la comunicazione dei dati vengono utilizzate le piattaforme informatiche, denominate “Portale per i Comuni” e “Sistema di Interscambio”. Le regole per l’interscambio saranno pubblicate entro il 15 aprile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nell’area relativa alle attività di competenza dell’ex Agenzia del Territorio, all’indirizzo http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=6255. Successivamente, verrà comunicata la data di attivazione del servizio mediante pubblicizzazione sul sito internet dell’Agenzia.
 
 
La Tares, possibile rinvio
Secondo il DL 201/2011, la Tares dovrebbe scattare da luglio 2013, incrementando il prelievo fiscale del 36% rispetto alle vecchie Tarsu e Tia del 2012, per un totale di quasi 2 miliardi di euro rispetto al 2012. Uno studio della Uil servizio politiche territoriali ha stimato che la nuova tassa costerà in media 305 euro contro i 218 euro medi dell’Imu pagata nel 2012 per la stessa abitazione.
 
Per questo motivo, il Governo, incalzato da Anci, sindacati e Partito Democratico, potrebbe decidere in questi giorni di rinviare la Tares al 2014. Un primo tentativo è stato fatto nel Consiglio dei Ministri del 27 marzo scorso, dove il provvedimento di rinvio è arrivato “fuori sacco”, ma il Governo non lo ha approvato, rimandando la questione alla  prossima seduta.

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