Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Rincari dei materiali da costruzione, come richiedere le compensazioni
LAVORI PUBBLICI Rincari dei materiali da costruzione, come richiedere le compensazioni
RISPARMIO ENERGETICO

Prestazioni energetiche edifici, a breve i nuovi metodi di calcolo

di Rossella Calabrese

Esaminato dalle Regioni il decreto attuativo della Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’

Vedi Aggiornamento del 16/07/2015
04/02/2015 - Nella riunione tecnica del 28 gennaio scorso, le Regioni hanno esaminato il Decreto (Vedi Bozza) che definisce le nuove metodologie di calcolo e i nuovi requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici.
 
La maggior parte delle richieste formulate dalle Regioni è stata ritenuta accoglibile dal Ministero dello Sviluppo economico, che tuttavia si è riservato di verificarle attentamente.
 
Si tratta perlopiù di riformulazioni del testo per renderlo più chiaro ed esente da fraintendimenti, di aggiunte di riferimenti normativi e di richieste volte a definire più nel dettaglio impianti e sistemi tecnologici.
 
Solo nel caso della trasmittanza termica dei diversi elementi che compongono l’involucro edilizio, le Regioni chiedono di posticipare dal 1° luglio 2015 al 1° gennaio 2016 l’entrata in vigore di valori più restrittivi, per dare a progettisti e imprese il tempo necessario per adeguarsi, e di prevedere requisiti minimi almeno pari aa quelli richiesti per usufruire della detrazione fiscale del 65%.
 
Ricordiamo che il nuovo decreto sarà il primo dei provvedimenti attuativi del DL 63/2013, convertito nella Legge 90/2013, che ha aggiornato il Dlgs 192/2005, in recepimento della Direttiva Edifici a Energia Quasi Zero (2010/31/UE).
 
Nello specifico, costituirà l’aggiornamento del Dpr 59/2009 che oggi definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, in attuazione dell’articolo 4, comma 1, del Dlgs 192/2005.

Leggi tutti i contenuti del nuovo decreto 
 
Dopo il via libera delle Regioni, il testo tornerà negli uffici del Ministero per la stesura definitiva.
 
 

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui