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RISPARMIO ENERGETICO Bonus fiscali sulla casa e sulle pertinenze, le indicazioni delle Entrate
SICUREZZA

Periti industriali: ‘3 milioni di famiglie vivono in abitazioni a rischio’

di Alessandra Marra

I tecnici chiedono al Governo di rendere obbligatorio il fascicolo del fabbricato

Vedi Aggiornamento del 22/09/2017
Commenti 11850
22/09/2016 - Oltre 3 milioni di famiglie vivono in abitazioni a rischio, sia dal punto di vista strutturale che impiantistico.
 
Questo l’allarme lanciato dai Periti Industriali nel convegno ‘Italia Casa Sicura’, tenutosi ieri al Politecnico di Milano, in cui hanno commentato i dati sulla sicurezza delle abitazioni italiane presenti in un dossier del Centro studi Opificium del Consiglio nazionale dei periti industriali (CNPI).
 

Sicurezza abitazioni: le proposte dei Periti

Secondo quanto rilevato non sono solo i danni strutturali (dovuti ad eventi sismici) la causa di vittime e infortuni, ma una molteplicità di fattori (fughe di gas, esplosioni elettriche, impianti non a norma, ecc), spesso poco considerati dall’opinioni pubblica. 
 
Per il CNPI è possibile mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare ed ottenere una mappatura ragionata dell’intero complesso edilizio grazie all’introduzione del Fascicolo del fabbricato che riporterebbe tutte le informazioni principali relative alla progettazione, alla struttura, alle componenti statiche, funzionali e impiantistiche di un immobile.  
 
Il Cnpi propone quindi, in armonia con quanto richiesto nella risoluzione, di:
- allegare il fascicolo obbligatoriamente in ogni atto di trasferimento della proprietà, di tipo oneroso o gratuito comprese le successioni;
- allegarlo agli atti di locazione al pari dell’attestato di prestazione energetica; 
- allegarlo alle attestazioni di agibilità o abitabilità alla conclusione dei lavori di costruzione, ristrutturazione, intervento conservativo ed altro intervento che richiede la produzione di questa attestazione finale; 
- depositare il Fascicolo in comune a corredo della dichiarazione di ultimazione dei lavori di manutenzione straordinaria e di edilizia libera.
 
Il presidente del Cnpi Giampiero Giovannetti ha dichiarato: “Siamo in un paese dove ci sono troppe emergenze e poca prevenzione per questo il Fascicolo deve diventare la pietra miliare della sicurezza e della qualità del patrimonio edilizio.  Certo, non si può negare si tratti di un’operazione complessa ma con effetti, che al massimo in un trentennio, porteranno indubbi vantaggi anche economici. Con il Fascicolo, infatti, si potrà avere la piena consapevolezza dei livelli di rischio e di conseguenza programmare nel tempo le necessarie attività di adeguamento e di messa in sicurezza”. 
 

Fascicolo del fabbricato: obbligatorio con gradualità

Sull’importanza di rendere obbligatorio il fascicolo del fabbricato si è espresso anche l’On Samuele Segoni (Gruppo Misto) che in una risoluzione del 20 settembre scorso ha chiesto al Governo di rendere progressivamente obbligatoria la redazione del fascicolo del fabbricato partendo dagli edifici pubblici e da quelli di nuova costruzione.

La risoluzione mira a promuovere l’obbligatorietà dello strumento secondo step successivi; nell'immediato si chiede di dare avvio ad un programma attuativo che garantistica a tutti gli edifici pubblici (scuole, ospedali, caserme, municipi e altri) l'adozione del fascicolo del fabbricato.
 
Si chiede, inoltre, di avviare contestualmente una politica di incentivazione e defiscalizzazione in modo che i privati, già proprietari di un immobile, non siano penalizzati economicamente nell'adozione del fascicolo del fabbricato, ma ne vengano incentivati.
 
Per permettere un avvio graduale si suggerisce di introdurre l’obbligo prima per le nuove costruzioni ( facendo in modo che sia una condizione necessaria per ottenere il certificato di agibilità), in un secondo momento agli atti di compravendita e in un terzo momento anche agli immobili esistenti.
 
Una volta messo a sistema il suo utilizzo si chiede di rendere obbligatoria la predisposizione del fascicolo del fabbricato in tutti gli atti di compravendita e di affitto di immobili, prevedendo l'obbligo di allegarlo tra la documentazione notarile e aggiornandolo ogni dieci anni.
 
Infine la risoluzione sottolinea l’importanza di dotarsi di un sistema standardizzato per determinare l'attribuzione di indici di efficienza (con metodi oggettivi e comparati, capaci di fornire un quadro immediato della situazione di ciascun immobile con particolare riferimento agli aspetti di sicurezza) e prevedere che il fascicolo del fabbricato venga redatto da tecnici abilitati.
 

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Altri commenti
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Fin quando non si tocca il fondo!

Si può discutere o meno sulla utilità pratica del fascicolo del fabbricato in particolare senza urtare le suscettibilità di chi esegue o vende le costruzioni, ma è insopportabile vedere, per questo, di insinuare discredito di un'intera categoria. In merito alle competenze dei periti industriali in tema di fabbricati, prima di sparlare sarebbe opportuno documentarsi. Il R.D. 275/29 esiste dal 1929 e le competenze, suddivise per specialità sono all'art. 16 e non sono un'opinione! Essere una minoranza numerica non vuol dire avere meno competenze di altre categorie più conosciute. La soluzione non è in tasca a nessuno e chi non la vuol trovare prima di tutti, sta al governo o nell'interesse delle lobby che lo tengono in pugno. Dov'è finita l'assicurazione obbligatoria per i fabbricati data per imminente contro il rischio calamità?? Potrebbe essere questa la soluzione che incorpori, quale funzione del premio, anche il fascicolo del fabbricato a costi ragionevoli. Ma chissà perchè, anche questa soluzione non piace a chi le case le vende...

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Al peggio non c'è mai fine.

Prosegue l'opera di sciacallaggio, in particolare da parte dei periti industriali (o, almeno, dei loro rappresentanti), che tra l’altro non si capisce quali competenze ritengano di avere in tema di sicurezza sulle costruzioni. Non paghi della sola proposta di istituzione dell'inutile fascicolo del fabbricato (il cui contenuto è già in gran parte disponibile presso le pubbliche amministrazioni), stavolta si lanciano anche nel campo giuridico con la proposta di "penalizzazioni" per quei proprietari che non si dovessero piegare a questa ennesima manifestazione del "nulla burocratico". Tali proposte sono del tutto fuori luogo per ragioni che qualsiasi mente non accecata da interessi personali sarebbe in grado di comprendere. In primis la struttura non coincide quasi mai con l’unità immobiliare: nella stragrande maggioranza dei casi il proprietario della struttura è difatti un “condominio”, a cui quindi competerebbe la redazione del fascicolo, pertanto impedire ad un cittadino una compravendita, una chiusura lavori, un’agibilità e quant’altro per mancanza di un documento che non gli compete è una stupidaggine senza eguali! Una siffatta norma, all’interno di un fabbricato privo di fascicolo, impedirebbe al proprietario di un appartamento di effettuare finanche gli interventi di manutenzione straordinaria per la messa a norma degli impianti o per il miglioramento locale della struttura, non potendo chiudere i lavori e richiedere l’agibilità. Impedirebbe inoltre le compravendite, che rappresentano proprio l’unico momento in cui vengono effettuate manutenzioni importanti dell’immobile. Si sfonda poi il muro del ridicolo con l’obbligo di allegare il fascicolo anche alle successioni, quando per esse non è richiesta nemmeno la conformità urbanistica dei beni. In pratica i P.I. ci stanno dicendo che, senza la prebenda per essi, il cittadino non può più disporre di un bene di sua proprietà, nemmeno per renderlo più sicuro o per cederlo a qualcuno che ha la disponibilità economica per farlo. Per fortuna fino ad ora il Governo si è mostrato decisamente più serio, escludendo categoricamente che la materia possa trasformarsi in cibo per sciacalli.

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jos611

la soluzione c'è. Visto che i nostri "cari" tecnici tengono così a cuore la sicurezza degli italiani ( e non propongono certo il Fascicolo per loro interesse professionale, vero?), visto che il ministro Del Rio ha affermato che non se ne fa nulla se la cosa comporta ulteriori spese per i cittadini, potrebbero farsi carico i tecnici stessi di redigere 'sto benedetto Fascicolo. Tutto a spese loro... Così dimostrano una volta per tutte di avere davvero a cuore il bene dei cittadini