Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
PROFESSIONE Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
PROFESSIONE

Equo compenso, i geometri non parteciperanno alla manifestazione del 13 maggio

di Alessandra Marra

Presidente Savoncelli: ‘il dialogo politico è lo strumento più efficace per trovare soluzioni idonee sui compensi professionali’

Vedi Aggiornamento del 19/10/2018
Commenti 8141
10/05/2017 – Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) non parteciperà alla manifestazione sull’equo compenso del prossimo 13 Maggio 2017, indetta a Roma da alcuni organismi del mondo delle professioni per chiedere l'introduzione di una normativa sul giusto compenso per la qualità delle prestazioni.
 
A riferirlo il Presidente CNGeGL, Maurizio Savoncelli, in un messaggio inviato ad ogni iscritto in cui spiega come i Geometri stanno agendo sul tema delle tariffe professionali.
 

Equo compenso: le azioni dei Geometri

Il Presidente Savoncelli ha spiegato che per il CNGeGL non ha senso partecipare alla manifestazione in quanto ha già intrapreso la via del dialogo politico, lo strumento più opportuno ed efficace per trovare soluzioni idonee al tema della determinazione dei compensi professionali.
 
Lo scorso 3 maggio, infatti, la Rete delle Professioni Tecniche (RTP) e il Comitato Unitario delle Professioni sono stati ricevuti dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al quale è stata fatta esplicita richiesta di prevedere nell’ordinamento italiano un provvedimento che introduca il concetto di equo compenso.
 
Ancora prima è stata avviata l’interlocuzione con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e con i Presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato (Onorevole Cesare Damiano e Senatore Maurizio Sacconi) anche al fine di contestualizzare il tema all’interno del Jobs Act del lavoro autonomo.
 
Secondo il Presidente CNGeGL “l’adesione a un’iniziativa per sua natura occasionale e la partecipazione ad una manifestazione indetta da rappresentanze di realtà locali potrebbero sia minare la credibilità dell’organo di rappresentanza nazionale - che ha il dovere di tutelare interessi collettivi – sia depotenziarne l’azione”.
 
“Su argomenti così delicati è pertanto strategico promuovere in modo unitario le istanze dei professionisti tecnici assieme a Ordini e Consigli Nazionali aderenti alla Rete delle Professioni Tecniche, individuando strumenti idonei e applicabili sul tema dell’equo compenso, sollecitando risposte concrete negli organismi politici. Questo è un nostro impegno preciso e inderogabile, a tutela dei professionisti e della committenza privata” ha concluso Savoncelli.
 

Giusto compenso: la Manifestazione del 13 maggio

Alla manifestazione del prossimo 13 maggio si sono uniti sempre più Ordini provinciali e Associazioni professionali di Architetti, Ingegneri, Avvocati, Medici, Dentisti, Geometri, Geologi, Giornalisti, Chimici e altre categorie per chiedere di superare il problema dell’abolizione delle tariffe professionali che ha provocato solo la svendita del loro lavoro.
 
I professionisti, che sfileranno in un corteo con destinazione Piazza San Giovanni, hanno anche lanciato una petizione per il ripristino di un giusto e trasparente compenso al fine di assicurare servizi d'eccellenza ai cittadini. 
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Michele Barbagallo

I Geometri, quelli della Base, quelli che faticano quotidianamente per portare il pane a casa, e non quelli che guadagnano somme superiori ai parlamentari e si costruiscono pensioni d'oro grazie al cumulo di tali somme con il reddito professionale, i Geometri di GEOMOBILITATI, i Geometri a difesa della loro categoria, loro parteciperanno alla Manifestazione di Sabato prossimo a Roma. In tal modo pare si stiano svegliando i poltronisti romani che solo dopo la proclamazione della manifestazione dicono di aver concretamente intrapreso "la via del dialogo politico" con il Governo. Resta il fatto che noi non condividiamo certe strampalate "strategie" dei vertici della nostra categoria in quanto, tra l'altro, pare che esse non siano state nemmeno ufficialmente discusse e deliberate nelle riunioni del CNGeGL ...