Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
NORMATIVA Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
MERCATI

Federcostruzioni: ‘il problema materiali e prezzi si fa sentire anche sul legno’

Il presidente di Assolegno segnala rincari fino al 160% e chiede un quadro legislativo più semplice

Vedi Aggiornamento del 13/05/2022
11/04/2022 - La carenza di materiali e prodotti, così come l’aumento dei prezzi, sta continuando a colpire il settore delle costruzioni e il rischio è che renda complessi sia l’applicazione dei bonus per l’edilizia che gli interventi del PNRR.
 
Federcostruzioni sta affrontando con grande attenzione l’emergenza a fianco delle Federazioni iscritte, attraverso un Gruppo di lavoro ad hoc e un’azione continua nei confronti del Governo.
 
“I dati ENEA sull’applicazione dei bonus - evidenzia Paola Marone, presidente di Federcostruzioni - riportano che al 31 marzo 2022 sono stati avviati 139.029 cantieri (numero di asseverazioni prodotte) sul superbonus 110% per un totale degli investimenti ammessi a detrazione di oltre 24,2 miliardi di euro e un totale di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione di 16,9 miliardi pari al 70,1% dei lavori realizzati”.
 
“Siamo ancora lontano da un numero di cantieri soddisfacenti per qualificare il patrimonio immobiliare nazionale, ma il percorso è finalmente iniziato, e il problema del caro prezzi ed energia è penalizzante per le imprese che in molti casi non riescono a concludere le opere in corso”.
 
Per comprendere al meglio quanto sta accadendo all’interno delle diverse filiere, sono state realizzate alcune interviste ai vice-Presidenti di Federcostruzioni.
 
Ecco quello che è emerso dell’incontro con l’ing. Angelo Luigi Marchetti, presidente di Assolegno di FederlegnoArredo.
 
Domanda: Il proseguo della pandemia e la drammatica guerra in Ukraina, oltre ai grandi problemi in ambito umano e sociale, hanno creato forti tensioni commerciali in molti settori industriali, anche nel mondo delle costruzioni, in cui si registra un aumento molto elevato dei costi delle materie prime e una difficoltà di reperimento. Nell’ambito dei settori rappresentati da Assolegno vi sono delle conseguenze? quali le principali?
 
Angelo Luigi Marchetti: “Come da lei sottolineato, è l’intera industria delle costruzioni che si trova in difficoltà, sia sul profilo del reperimento dei materiali, ma anche di manodopera specializzata. Le conseguenze di tali tensioni sono purtroppo note anche a tutti gli operatori del nostro settore”.
 
“Tra questi sicuramente si possono citare: incrementi di prezzo importanti per gli assortimenti ingegnerizzati in legno che vanno a comporre l’ossatura dell’edificio che raggiungono oggi soglie del 160% (rispetto alle analoghe contrattazioni del 2020), lavori pubblici che purtroppo non si riescono più a portare avanti per una mancata compensazione da parte dell’amministrazione pubblica causa i maggior oneri del costruttore, nonché tensioni nell’approvvigionamento di energia che di fatto rendono il processo di industrializzazione e prefabbricazione sicuramente più oneroso per il nostro modello organizzativo”.
 

“Un quadro complesso, dove è difficile poter così in breve tempo riorganizzare processi e procedere a diversificare i fornitori e materiali. È divenuto ormai urgente rivedere le politiche di sviluppo delle filiere del nostro Paese riorganizzandole e rendendole più resilienti ai cambiamenti dei mercati internazionali. Far crescere in maniera armonica tutti i soggetti industriali ricompresi in distretti deve essere un elemento di primaria importanza per riuscire a far tesoro di questi momenti sicuramente molto difficili sul piano internazionale”.
 
D: Purtroppo questi problemi accadono proprio nel momento in cui, grazie alle iniziative dei BONUS e ai fondi speciali del PNRR, l’edilizia italiana aveva cominciato a dare segni di ripresa. Così ci si trova in un contesto in cui spesso a fronte di un aumento della domanda corrisponde una carenza di offerta. Cosa si potrebbe fare per ridurre questo gap? una proroga con tempi lunghi dei bonus potrebbe portare a un mercato meno schizofrenico?
 
ALM: “Ha pienamente ragione: viviamo un periodo dove la domanda è sicuramente importante. Ma, nonostante la presenza di Bonus e di altre iniziative simili, l’imprenditore così come il committente, si trova di fronte a una legislazione molto complessa che può portare a disincentivare la realizzazione di una determinata opera”.
 
“Quindi è necessario affiancare i bonus a un quadro legislativo semplice che non inneschi timori e scadenze ravvicinate. Diviene fondamentale rivedere il quadro delle scadenze per gli edifici monofamiliari, come esplicitato più volte da Assolegno di FederlegnoArredo. Lo stesso termine ricordo che oggi è purtroppo fissato per il 30 giugno al fine dell’erogazione del primo SAL. Dobbiamo inoltre cercare di definire un modello industriale che sia realmente incentrato sulla digitalizzazione”.
 
D: Pur essendo un Paese ricco di foreste, gran parte del legno proviene da paesi esteri, a cominciare proprio dalla Russia. Per favorire una maggiore indipendenza rispetto alle importazioni, si dovrebbero favorire politiche di maggiore impatto relativamente alla produzione del legno? se sì quali?
 
ALM: “È certo che il nostro patrimonio boschivo sia sottoutilizzato e che allo stesso tempo è necessario implementare una politica di sviluppo della viabilità forestale, al fine in primis di permettere l’accesso alle foreste nazionali e delineare dei modelli selvicolturali che siano concertati con l’industria di settore. È in questa direzione che spinge la strategia forestale nazionale recentemente pubblicata in Gazzetta ufficiale e promossa dal MIPAAF.
 
“Inoltre, è necessario continuare la creazione di piattaforme digitali come quello della Borsa Italiana del legno che di fatto portino allo sviluppo di distretti industriali sia digitali che sul territorio. A tal proposito, preciso che, all’interno del progetto Borsa Italiana del Legno, piattaforma pronta e operativa grazie alla intensa e proficua collaborazione con Borsa Merci Telematica Italiana a maggio 2022, ad oggi sono stati inclusi più di 350 tipologie di prodotto che consentiranno a tutte le aziende del settore di digitalizzare il proprio listino e le proprie commesse, andando così ad amplificare l’azione di marketing soprattutto per le microimprese italiane di prima lavorazione”.
 
Fonte: Ufficio Stampa Federcostruzioni

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

Imposta la nazione di spedizione

La scelta della nazione consente la corretta visualizzazione dei prezzi e dei costi di spedizione