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Via alla presentazione delle asseverazioni Superbonus 2025

Via alla presentazione delle asseverazioni Superbonus 2025

Enea ha aggiornato il portale per l’invio dei dati su costi e risparmi energetici ottenuti. Per i lavori già ultimati, i termini scadono il 2 ottobre

Vedi Aggiornamento del 21/10/2025
Asseverazione Superbonus 2025 - Foto: ustsolove 123RF.com
Asseverazione Superbonus 2025 - Foto: ustsolove 123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 21/10/2025
07/07/2025 - I cambiamenti nella normativa hanno creato qualche ritardo alla messa online del portale Enea per l’invio delle asseverazioni Superbonus 2025.
 
Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2025 hanno generato qualche dubbio in merito agli interventi e ai SAL conclusi a partire dal 1° gennaio, cioè da quando sono entrate in vigore le modifiche.
 
Per la pubblicazione del portale, Enea attendeva i chiarimenti del Fisco, poi arrivati con la circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate del 19 giugno.
 

Superbonus 2025, asseverazioni per lavori conclusi entro il 2 ottobre

La normativa sul Superbonus prevede l’invio delle asseverazioni ad Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Chi ha concluso i lavori nei primi mesi del 2025, ad esempio a marzo, avrebbe dovuto inviare l’asseverazione entro giugno, ma non ha potuto adempiere perché Enea non aveva ancora aggiornato il portale.
 
L’aggiornamento è avvenuto il 4 luglio ed è stato comunicato da Enea con una nota.
 
Nella nota, Enea ha illustrato che il conteggio dei 90 giorni per l’invio decorre dal 4 luglio: le asseverazioni che attestano il miglioramento della prestazione energetica generato dagli interventi Superbonus interessati dalle modifiche normative devono quindi essere inviate entro il 2 ottobre 2025.

La nota Enea, relativa alle asseverazioni Superbonus 2025, segue dopo qualche giorno quella relativa all’aggiornamento dei portali per l’invio delle schede descrittive e delle asseverazioni riguardanti gli interventi agevolati con ecobonus e bonus ristrutturazioni.

Chi terminerà i lavori dopo la messa online del portale, seguirà il normale termine di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.
 

Le regole del Superbonus 2025 e le spiegazioni del Fisco

Ricordiamo che il 2025 è l’ultimo anno di vigenza del Superbonus, che ha subito un abbassamento progressivo dell’aliquota.
 
Era noto già da tempo che nel 2025 il Superbonus avrebbe avuto un’aliquota del 65% e che i beneficiari sarebbero stati solo i condomìni, gli edifici di edilizia popolare e quelli delle organizzazioni senza scopo di lucro.

In base alla Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2025 ha diritto al Superbonus al 65% solo chi ha  deliberato gli interventi e presentato o richiesto i titoli abilitativi entro il 15 ottobre 2024. 
 
 
I bonus per l’efficientamento energetico in generale sono stati coinvolti anche da un’altra modifica: il divieto di incentivare le caldaie a combustibili fossili introdotto dalla Direttiva Case Green (Direttiva 2024/1275, articolo 17, paragrafo 15) e recepiti in Italia con la Legge di Bilancio 2025.
 
La Circolare 8/E/2025 è quindi intervenuta con la definizione delle caldaie che possono ancora ottenere i bonus edilizi 2025 perché non coinvolte dai limiti imposti dalla Direttiva Case Green.
 

Asseverazioni Superbonus 2025, cosa sono

Anche se le regole del Superbonus sono progressivamente cambiate, non è mutato l’obbligo di redigere le asseverazioni, che i tecnici devono inviare alla fine dei lavori o per ogni stato di avanzamento lavori (SAL) delle opere non inferiore al 30%.
 
Le regole per redigere ed inviare le asseverazioni sono dettate dal DM Requisiti Tecnici e dal DM Asseverazioni.
 
Il tecnico deve asseverare il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e il rispetto dei costi massimi, utilizzando parametri diversi in base alla tipologia degli interventi.
 
Per asseverare il rispetto dei costi massimi, il tecnico prende come riferimento i prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o, in alternativa, i prezzi riportati nelle guide sui Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile. Se i prezzari non riportano le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico determina i nuovi prezzi in maniera analitica.
 
Per gli interventi in cui l’asseverazione attestante il rispetto dei requisiti tecnici può essere sostituita da una dichiarazione dei fornitori o assemblatori o installatori, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato dal tecnico sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento contenuti nell’Allegato I del DM Requisiti Tecnici.
 
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