03/09/2025 - Nel periodo aprile-luglio 2025 le detrazioni maturate per i lavori agevolati con il superbonus sono aumentate di circa 900 milioni di euro rispetto a marzo 2025, con una media di
225 milioni al mese.
I dati arrivano dai report mensili diffusi dall’Enea, che monitora l’andamento della detrazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici.
Superbonus, la frenata delle detrazioni
Nel solo di marzo l’aumento era stato, invece, di 735 milioni di euro mentre a fine febbraio il costo del superbonus è aumentato di 709 milioni rispetto a gennaio 2025.
A gennaio 2025 le detrazioni superbonus sono aumentate di 373 milioni di euro rispetto a dicembre 2024, mentre a dicembre sono aumentate di 662,7 milioni di euro rispetto a novembre.
Dopo l’accelerazione dei primi mesi del 2025, si rileva un forte rallentamento, che riporta i livelli della spesa pubblica al periodo tra l’estate e l’autunno del 2024: a novembre 2024, le detrazioni maturate per lavori conclusi sono aumentate di 280 milioni di euro rispetto ad ottobre, mese in cui sono salite di 221 milioni rispetto a settembre 2024.
Superbonus in scadenza il 31 dicembre 2025
A inizio 2025 si è registrata l’accelerazione dei contribuenti che hanno voluto terminare i lavori entro il 2024 per poter beneficiare del Superbonus e non incorrere nei nuovi limiti della normativa.
Ricordiamo che l’Enea riceve le asseverazioni entro 90 giorni dal termine dei lavori; quindi, i dati fotografati riflettono gli interventi realizzati nei tre mesi precedenti.
Il nuovo calo è dovuto alla
fase ormai finale del superbonus: nel 2025 l’aliquota del superbonus è pari al 65% rispetto al 70% del 2024 e in generale il bonus è fruibile soltanto da chi ha deliberato gli interventi o richiesto i titoli abilitativi entro il 15 ottobre 2024 e dalle strutture sociosanitarie e assistenziali.
Dal 2026 il superbonus non esisterà più. Resterà in vigore
al 110% soltanto nei crateri sismici. Per tutti gli altri il superbonus scadrà il 31 dicembre 2025.
Gli edifici riqualificati sono 500mila
A fine luglio il numero di edifici riqualificati ha superato quota 500mila.
In particolare, il numero dei condomìni coinvolti è passato dai 137.300 di marzo ai 137.991 di luglio (+ 691) e i relativi lavori ammessi a detrazioni dai 77 miliardi e 692 milioni di marzo ai 78 miliardi e 606 milioni di euro di luglio.
Per gli edifici unifamiliari e gli immobili funzionalmente indipendenti, l'aumento è stato invece di pochissime unità.