Delega ambientale: pronti cinque testi unici
NORMATIVA
Delega ambientale: pronti cinque testi unici
Le associazioni: sono stati esclusi i soggetti che avrebbero dovuto confrontarsi su temi fondamentali per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini
Vedi Aggiornamento
del 16/11/2005
13/09/2005 - Sono pronti i cinque testi unici sull’ambiente che hanno lo scopo di riordinare e semplificare la materia ambientale nel nostro Paese.
Come previsto dalla legge delega ambientale, approvata il 24 novembre 2004 dal Parlamento e contenente le linee guida cui il Governo deve attenersi per riordinare la materia ambientale, un’apposita Commissione, composta da 24 membri, ha elaborato i testi e le proposte legislative.
I testi unici sono stati approvati il 7 settembre scorso, in via preliminare, dalla Commissione di 24 saggi e verranno presentati e discussi lunedì 12 settembre in un convegno presso l’Avvocatura di Stato.
I temi del disegno di legge sono:
- Danno ambientale
- Rifiuti e bonifiche
- Via-Vas Ippc
- Tutela dell’aria
- Difesa suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque e gestione delle risorse idriche
Secondo il Ministero dell’Ambiente, il disegno di legge attua una grande semplificazione normativa, nel rispetto rigoroso della tutela dell’ambiente venendo incontro alle esigenze dei cittadini e degli operatori economici. Si tratta di un riordino e coordinamento delle disposizioni normative preesistenti e vengono previste procedure più snelle e tempi più veloci nel pieno rispetto dell’ambiente. Il Ministero assicura la conformità con la normativa Ue e l’integrale recepimento delle direttive.
Di tutt’altro avviso sono le associazioni ambientaliste, WWF in testa, che accusano il Governo di aver trattato finora la legge come un segreto di Stato.
Il WWF ha pubblicato sul proprio sito i testi del disegno di legge e ha inviato una lettera aperta alle Camere, alle Regioni, alle Associazioni e alla comunità scientifica, a tutti quei soggetti, cioè, che avrebbero dovuto confrontarsi su temi fondamentali per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini.
L’associazione ritiene che i nuovi testi unici renderanno la materia ancora più incomprensibile per i cittadini, concedendo invece agli inquinatori più “vie d’uscita” per aggirare le direttive comunitarie.
Il Wwf accusa il Ministero dell’Ambiente di non aver favorito il confronto sui testi del disegno di legge, di non aver effettuato le consultazioni con le Associazioni ambientaliste, che la stessa legge delega prevedeva come obbligatorie. Sempre secondo l’associazione presieduta da Fulco Pratesi, i 24 saggi nominati dal Ministero non sono stati coinvolti nella stesura dei testi ma li hanno approvati (seppur in via generale) senza alcun confronto di merito.
Consulta il sito del Ministero dell’Ambiente
Vedi i testi unici sul sito del Wwf