Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’: più lontano il recepimento
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NORMATIVA
Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’: più lontano il recepimento
Governo battuto in Aula alla Camera sull’articolo 1 del disegno di Legge Comunitaria 2010
Vedi Aggiornamento
del 17/10/2011
Vedi Aggiornamento del 17/10/2011
30/06/2011 - Registra una battuta d’arresto l’iter per il recepimento nella normativa italiana della Direttiva 2010/31/Ue sull’efficienza energetica in edilizia e sugli ‘edifici a energia quasi zero’.
Il Parlamento sta recependo la Direttiva attraverso la Legge Comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera. Ma ieri Montecitorio ha bocciato l’articolo 1 della legge, proprio quello che prevede il recepimento di numerose Direttive, tra cui la 2010/31/CE.
Il Governo è stato battuto con 270 voti contrari dell’opposizione e 262 favorevoli della maggioranza. Sul risultato della votazione hanno inciso le assenze dei deputati della maggioranza.
Per il momento l’esame del disegno di legge è rinviato ad altra seduta, ma la maggioranza sta pensando di spacchettare le deleghe e inserirle negli articoli ancora da votare, oppure di di stralciare alcune norme della Comunitaria 2010 e rinviarle a settembre inserendole nella Comunitaria 2011.
Lo slittamento comporterebbe però per l’Italia il pagamento di multe per il mancato rispetto dei tempi di recepimento: un prezzo per gli italiani intorno ai 600mila euro al giorno, secondo i calcoli del capogruppo Pd in Commissione Politiche comunitarie di Montecitorio, Sandro Gozi.
Il Parlamento sta recependo la Direttiva attraverso la Legge Comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera. Ma ieri Montecitorio ha bocciato l’articolo 1 della legge, proprio quello che prevede il recepimento di numerose Direttive, tra cui la 2010/31/CE.
Il Governo è stato battuto con 270 voti contrari dell’opposizione e 262 favorevoli della maggioranza. Sul risultato della votazione hanno inciso le assenze dei deputati della maggioranza.
Per il momento l’esame del disegno di legge è rinviato ad altra seduta, ma la maggioranza sta pensando di spacchettare le deleghe e inserirle negli articoli ancora da votare, oppure di di stralciare alcune norme della Comunitaria 2010 e rinviarle a settembre inserendole nella Comunitaria 2011.
Lo slittamento comporterebbe però per l’Italia il pagamento di multe per il mancato rispetto dei tempi di recepimento: un prezzo per gli italiani intorno ai 600mila euro al giorno, secondo i calcoli del capogruppo Pd in Commissione Politiche comunitarie di Montecitorio, Sandro Gozi.
Norme correlate
Legge dello Stato 05/12/2011 n.217
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - Legge comunitaria 2010
Direttiva CEE 19/05/2010 n.2010/31/UE
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia (Edifici a energia quasi zero)
Approfondimenti
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