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RISPARMIO ENERGETICO

‘Edifici a Energia Quasi Zero’, il tour chiude con successo

di Paola Mammarella

Più di 350 progettisti a Bologna per l’ultima tappa del road show di Edilportale

Vedi Aggiornamento del 15/03/2012
01/07/2011 - Con la dodicesima tappa svoltasi ieri a Bologna, si è concluso con un grande successo di pubblico il Tour “Edifici a Energia Quasi Zero”, organizzato da Edilportale. Più di 350 tecnici hanno affollato l’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Sala Borsa in Piazza del Nettuno.

A entrare subito nel vivo dell’argomento, Kristian Fabbri del Servizio Energia ed Economia Verde della Regione Emilia Romagna, che ha annunciato come la Regione intenda diminuire il consumo di energia degli edifici del 70% entro il 2020. Parallelamente, verrà aumentata la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel piano energetico triennale, radicalmente diverso da quello precedente, perché ha dovuto tener conto della riduzione delle disponibilità finanziarie, è infatti riservato ampio spazio alla sostenibilità in edilizia. Per recepire la Direttiva2010/31/Ue sono inoltre stati fissati requisiti minimi più stringenti per la prestazione energetica, puntando l’attenzione anche sulla riqualificazione dell’esistente, prevalentemente in classe C.

Claudia Mazzoli, del Servizio regionale per la Riqualificazione urbana e promozione della qualità architettonica, ha illustrato il sistema per la valutazione della sostenibilità, caratterizzato non da normative cogenti, ma da iniziative e bandi per incentivare la realizzazione di interventi in tal senso. Come il progetto, nato nel 2008, per rilevare insieme ai Comuni pregi e difetti del patrimonio esistente, che ha portato alcune Amministrazioni a testare l’iniziativa come strumento di incentivazione, riconoscendo premialità volumetriche a fronte del miglioramento energetico dell’edificio. Per il successo, ha spiegato Mazzoli, è infatti necessario intercettare gli interessi dei privati, legati al ritorno economico degli interventi. A completare il quadro, il bando, pubblicato nei giorni scorsi, per incentivare i comuni a bandire concorsi con obiettivi di qualità, e l’attivazione di Smart City, un laboratorio di creatività aperto ai tecnici dei diversi comuni.

Marco Buriani, responsabile della Linea tecnologia e innovazione di Ance Emilia Romagna, ha annunciato la presentazione alla Regione di una proposta per migliorare la detrazione del 55%, giudicata non risolutiva perché ha raggiunto ad oggi solo il 10% dell’obiettivo. A parere di Buriani, si dovranno sfruttare le nuove possibilità aperte dal Decreto Sviluppo, che punta alla riqualificazione urbana con il trasferimento dei diritti edificatori e la concessione di premi di cubatura (leggi tutto).

Ottorino Marinoni, docente alla facoltà di ingegneria dell’Università di Bologna, ha illustrato i risultati di una ricerca in base alla quale nel 2020 potrebbe verificarsi il rischio di debito energetico. L’Italia potrebbe cioè essere costretta ad acquistare energia rinnovabile. A parere di Marinoni, inoltre, le norme non dovrebbero prendere in considerazione solo il nuovo e le ristrutturazioni importanti, ma anche gli interventi minori e gli edifici vincolati, che rappresentano la maggior parte dello scenario. In ogni caso, ha sottolineato, sarebbe utile agire in tempi ristretti e in modo non invasivo per gli abitanti.

Gli ha fatto eco il collega Eugenio Ansaloni, che ha illustrato esempi di ristrutturazione in cui, oltre alla prestazione energetica e alle azioni sulle dispersioni di energia, sono stati valorizzati il verde e gli spazi pubblici. Negli interventi, ha spiegato, non è solo necessario valutare dispersioni e guadagni per apporti solari e interni. Rivestono infatti una notevole importanza gli studi di fattibilità tecnica, basati sul contesto e sulla tipologia edilizia, di fattibilità economica, legati a premi volumetrici e crediti immobiliari, e di fattibilità procedurale, per cui è necessario inserirsi nel contesto normativo. Altrettanto rilevanti, secondo Ansaloni, le valutazioni sulla densità urbana, che può variare per le premialità volumetriche concesse a fronte degli interventi di riqualificazione energetica.

Gianni Binacchi, Business Developement manager per Schneider Electric, ha spiegato la portata della norma EN 15232/2007, che contribuisce alla sostenibilità in edilizia consentendo di progetare con facilità gli impianti di automazione e controllo, attraverso i quali passa il raggiungimento dell’efficienza energetica. La norma consente di stimare il risparmio realizzato con l’applicazione di determinate soluzioni. Ne deriva, ha concluso, un cambiamento del metodo di progettazione, che deve diventare integrata, coordinando illuminazione, riscaldamento, condizionamento e ventilazione per ottimizzare il livello dei consumi.
 
 
All’incontro hanno partecipato:
Kristian Fabbri Servizio Energia ed Economia Verde Regione Emilia Romagna
Claudia Mazzoli Servizio Riqualificazione Urbana e promozione della qualità architettonica - Regione Emilia Romagna
Marco Buriani Responsabile Linea Tecnologia e Innovazione Ance Emilia Romagna
Ottorino Marinoni Docente Facoltà di Ingegneria Università di Bologna
Eugenio Ansaloni Docente Facoltà di Ingegneria Università di Bologna
Gianni BinacchiBusiness Development Manager Schneider Electric
Ciro Bianco Dow Italia
Tawfik Mohamed Knauf

Foto e Video del convegno


I partecipanti al convegno hanno ricevuto gratuitamente il Vademecum “Edifici a Energia Quasi Zero”.

La partecipazione dà diritto all’assegnazione di crediti formativi.
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