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NORMATIVA

Ok del Senato al Collegato Ambiente, bonus fiscale del 50% per bonificare i capannoni dall’amianto

di Paola Mammarella

Nel testo anche 10 milioni per la demolizione degli edifici abusivi, permessi edilizi con via libera idrogeologico, appalti verdi e mobility manager

Vedi Aggiornamento del 29/11/2016
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05/11/2015 – Agevolazioni fiscali per gli imprenditori che bonificano i capannoni dall’amianto, un fondo da 10 milioni per la demolizione degli immobili abusivi, via libera idrogeologico per il rilascio del permesso di costruire e appalti verdi.
 
Sono i contenuti di maggiore rilievo del Collegato Ambiente alla Legge di stabilità per il 2014, che ha ottenuto il via libera del Senato e ora torna all’esame della Camera.
 

Bonifica dall’amianto

Sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% per le imprese che effettuano interventi di rimozione dell’amianto. A questo scopo il ddl stanzia 5,536 milioni di euro per il 2015 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Il limite di spesa complessivo ammonta a 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. L’agevolazione non è invece riconosciuta per gli interventi di importo inferiore a 20 mila euro.
Sarà più semplice bonificare i cosiddetti “siti di interesse comunitario”.
 

Demolizione degli immobili abusivi in area a rischio idrogeologico

Il disegno di legge istituisce un Fondo da 10 milioni di euro per il 2016 che servirà ad anticipare ai Comuni le risorse necessarie per la demolizione degli immobili abusivi, con priorità per quelli realizzati nelle aree a rischio idrogeologico. I Comuni devono presentare al Ministero dell’Ambiente una domanda di concessione corredata dal progetto delle attività di rimozione o di demolizione e dai relativi costi. Sono ammessi al finanziamento gli interventi su opere e immobili per i quali sono stati adottati provvedimenti definitivi di rimozione o di demolizione non eseguiti nei termini stabiliti. Una volta ottenuti i finanziamenti, i Comuni devono procedere alle rimozioni o demolizioni entro 120 giorni.

Un altro Fondo, da disciplinare con un apposito dpcm, sarà inoltre destinato alla progettazione e realizzazione di opere di risanamento idrogeologico.
 

Strutture temporanee e mobili

I manufatti leggeri, prefabbricati, roulottes, campers, case mobili e imbarcazioni non potranno essere considerati come nuove costruzioni se installati per soddisfare esigenze temporanee o se si trovano in strutture ricettive autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore. In questi casi, non è necessario il permesso di costruire. Diversamente da quanto previsto finora, il ddl interviene sul Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001) eliminando i riferimenti alla tipologia di ancoraggio al suolo.
 

Permesso di costruire e vincolo idrogeologico

In sede di rilascio del permesso di costruire, diventerà vincolante il parere dell’autorità competente in materia di assetto e vincolo idrogeologico che lo Sportello unico per l’edilizia dovrà acquisire, direttamente o mediante conferenza di servizi. Il permesso di costruire non potrà inoltre formarsi per silenzio assenso in presenza di vincoli idrogeologici.
 

Appalti verdi

Le Pubbliche Amministrazioni che bandiscono gare d’appalto dovranno rispettare una serie di requisiti ambientali minimi. Negli appalti di lavori, servizi o forniture, l'importo della garanzia sarà ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso del marchio Emas e del 20% per quelli con certificazione ambientale UNI EN ISO 14001.
 
Le Amministrazioni dovranno indicare le specifiche tecniche nei documenti di gara per l’acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, alimentatori elettronici, moduli a LED per illuminazione pubblica, attrezzature elettriche ed elettroniche d'ufficio (ad esempio quali computer e stampanti), servizi energetici per gli edifici (illuminazione e riscaldamento).
 

Mobilità sostenibile

I comuni con più di 100 mila abitanti avranno a disposizione 35 milioni di euro per attuare il Programma nazionale di Mobilità sostenibile. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) adotterà delle linee guida rivolte alle scuole che sceglieranno di istituire il “Mobility manager”. Si tratta di una figura che coordinerà gli spostamenti casa – scuola – casa del personale e degli alunni, favorendo la collaborazione con strutture comunali e altre scuole, l’intermodalità, l’uso della bicicletta e il noleggio di veicoli elettrici.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che ora spera in un iter veloce alla Camera. Secondo il Ministro Galletti, il Collegato Ambiente “è un provvedimento strategico per l’Italia che guarda con fiducia alla Cop21 di Parigi, sulla strada già tracciata dell’economia circolare”, cioè un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui le materie vengono costantemente riutilizzate.

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