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NORMATIVA

Permesso di costruire, chi lo può impugnare?

di Paola Mammarella

CdS: solo i proprietari confinanti o chi dimostra che il nuovo edificio può comportare un danno effettivo

Vedi Aggiornamento del 12/08/2016
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27/11/2015 – Il permesso di costruire può essere impugnato solo dal proprietario confinante o da chi dimostra che l’intervento autorizzato può procurargli un danno.
 
Il Consiglio di Stato con la sentenza 5278/2015 ha spiegato anche che l’impugnativa non deve rappresentare un modo per ostacolare la concorrenza e la libertà di stabilimento, ma deve essere supportata da valide motivazioni da valutare caso per caso.
 
Nel caso preso in esame, il titolare di una struttura alberghiera aveva impugnato il permesso di costruire con cui una società aveva ottenuto l’autorizzazione a riqualificare un’area vicina. Nel progetto era compresa la realizzazione di un edificio a uso turistico - alberghiero. A suo avviso, la costruzione di un nuovo albergo nelle vicinanze lo avrebbe danneggiato.
 
Il ricorso è stato bocciato dal Consiglio di Stato, che per spiegare chi può impugnare un titolo abilitativo ha utilizzato il concetto di “vicinitas”.
 
Secondo i giudici il permesso può essere impugnato dai titolari di immobili situati nella zona in cui è stata assentita l’edificazione e dagli altri soggetti che si trovano in una situazione di “stabile collegamento” con la zona.
 
Se, quindi, il proprietario di un immobile confinante può impugnare il titolo abilitativo, lo stesso non può dirsi per gli operatori economici che fanno ricorso contro un permesso di costruire cui è correlata un’autorizzazione commerciale. Questi ultimi devono dimostrare che l’intervento autorizzato implicherebbe una lesione dei loro diritti.
 
Il CdS ha sottolineato che il nuovo insediamento commerciale può rappresentare un danno per l’operatore già presente se serve in tutto o in parte uno stesso bacino di clientela circoscrivibile in un determinato ambito spaziale.
 
Al contrario, se il bacino di clientela non è facilmente determinabile, il ricorso deve essere considerato come un tentativo di porre limiti alla libera concorrenza.
 
Per questi motivi il nuovo permesso di costruire è stato confermato.

 

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