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NORMATIVA

Codice Appalti e linee guida Anac, Architetti: 'finalmente regole chiare'

di Paola Mammarella
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Sanatoria dell’Anticorruzione sulle gare bandite secondo le vecchie regole fino al 19 aprile 2016

Vedi Aggiornamento del 06/06/2016
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05/05/2016 - “Finalmente regole chiare ed apertura del mercato”. È il commento del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) sulle linee guida del nuovo Codice Appalti, che l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha predisposto e messo in consultazione.
 
L’analisi degli Architetti si è concentrata prevalentemente su uno dei sette documenti messi a punto dall’ANAC, quello sui servizi di ingegneria e architettura.

Per il CNAPPC le linee guida aggiustano il tiro del nuovo Codice Appalti. Nei giorni scorsi il Consiglio aveva diffuso un commento negativo sul Codice nel quale aveva affermato di vedere "più ombre che luci".
 

Servizi di progettazione, il parere degli Architetti sulle linee guida ANAC

Secondo Giuseppe Cappochin, presidente del CNAPPC, “le linee guida si muovono nella direzione da noi auspicata interpretando  il quadro normativo complessivo in vigore nel settore dei lavori pubblici e riprendendo i contenuti della determina 4/2015”, con cui, lo ricordiamo, l’ANAC aveva dettato le linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti l’ingegneria e l’architettura, stabilendo l’obbligo di determinare i compensi dei professionisti da porre a base di gara rifacendosi al Decreto Parametri (DM 143/2013).
 
A detta del Cnappc, la bozza delle nuove linee guida dà alle Stazioni Appaltanti regole certe per calcolare l’importo a base d’asta e valutare correttamente la procedura di gara da scegliere. Calcoli sbagliati potrebbero infatti portare a sottostimare l’importo dell’appalto e quindi a optare per una procedura ristretta, con ripercussioni negative in termini di concorrenza.
 
Il testo posto in consultazione, infatti, prevede che fino a che il Ministero della Giustizia non avrà approvato la tabella dei corrispettivi prevista dal Codice, si dovrà fare riferimento al Decreto Parametri per determinare corrispettivi dei professionisti da porre a base di gara.
 
Gli Architetti hanno espresso un giudizio positivo anche sulle raccomandazioni fatte dall’ANAC, che ha chiesto alle Stazioni Appaltanti di ridurre al minimo i requisiti tecnico organizzativi per valutare l’idoneità dei professionisti. In questo modo, sostiene il CNAPPC, si apre il mercato ai giovani e ai professionisti titolari di piccoli studi.
 
Il CNAPPC ha inoltre annunciato che parteciperà alla consultazione online proponendo l’ulteriore riduzione dei requisiti economici per lasciare spazio alla capacità professionale.
 

ANAC: nuove regole per le gare pubblicate dal 20 aprile 2016

Dato che professionisti, imprese e Stazioni Appaltanti si stanno confrontando con le nuove regole e che il brusco passaggio dalle vecchie regole ha creato qualche dubbio, l’ANAC ha spostato l’applicazione del nuovo Codice dal 19 al 20 aprile 2016.
 
Dato che il Codice Appalti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 aprile ed è entrato in vigore lo stesso giorno, l’ANAC in un precedente comunicato aveva affermato che le gare pubblicate a partire dal 19 aprile 2016 dovevano essere formulate e strutturate secondo le nuove regole.
 
Gli operatori del settore avevano però obiettato che la pubblicazione in Gazzetta era avvenuta nella tarda serata del 19 aprile e che quindi in giornata i contenuti non erano stati ancora resi noti ufficialmente. Per ovviare a questa difficoltà, l’Anticorruzione ha fissato al 20 aprile 2016 la data di partenza delle nuove regole, “salvando” un buon numero di gare pubblicate il giorno dell’entrata in vigore.
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