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NORMATIVA

Bonus verde, escluse manutenzioni ordinarie annuali e lavori in economia

di Paola Mammarella

Pagamenti con assegno, bancomat, carte di credito e bonifici ordinari senza ritenuta dell’8%. Le prime spiegazioni con Telefisco 2018

Vedi Aggiornamento del 01/06/2018
07/02/2018 – Manutenzioni ordinarie annuali e lavori in economia non accedono al Bonus verde. Il chiarimento è arrivato durante Telefisco 2018, organizzato da Il Sole24Ore, che ha spiegato anche come vanno effettuati i pagamenti.
 
Dal momento che l’agevolazione è nuova e che la norma che l’ha introdotta (Legge di Bilancio 2018) è scritta in modo generico, si attendono comunque nuove delucidazioni dall’Agenzia delle Entrate.
 

Bonus verde, i lavori ammessi ed esclusi

La detrazione del 36%, delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 5mila euro per unità immobiliare, è riconosciuta per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.
 
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Per sistemazione a verde si intende la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro, il restauro e il recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico, la realizzazione di coperture a verde, la realizzazione di giardini pensili.
 
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Sono inoltre agevolate la realizzazione di impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, la progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
 
Durante Telefisco 2018 è stato spiegato che sono esclusi dalle agevolazioni gli interventi di manutenzione ordinaria annuale di giardini preesistenti sia privati che condominiali. È invece ammessa la manutenzione ordinaria quando connessa ad un intervento idoneo ad ottenere il bonus. Il semplice taglio delle piante può quindi essere agevolato se qualificabile come manutenzione straordinaria.

Gli esperti di Telefisco 2018, partendo dalla premessa che non esiste un elenco esaustivo degli interventi ammessi alla detrazione, hanno spiegato che la riqualificazione di una passatoia o di una camminata di accesso ad una casa privata può essere agevolata con il bonus verde se ricompresa nelle opere riguardanti la sistemazione a verde per la prima volta o il radicale rinnovamento del giardino.

Conclusione analoga è stata tratta per i robot tagliaerba: possono ottenere il bonus verde se viene predisposto un impianto fisso nell'ambito di un intervento di rinnovamento globale del giardino.

La realizzazione di una cisterna interrata, hanno spiegato gli esperti, può usufruire del bonus verde se funzionale all'impianto di irrigazione. In alternativa potrebbe invece ottenere la detrazione del 50% per le ristrutturazioni dato che rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria relativi a pertinenze di unità abitative.
 
In generale, non si può ottenere la detrazione per i lavori in economia, cioè effettuati direttamente dal contribuente sul proprio giardino o terrazzo.
 

Bonus verde, modalità di pagamento

La Legge di Bilancio 2018 prescrive che, per ottenere la detrazione, i pagamenti debbano essere tracciabili.
 
Questo significa, ha spiegato Telefisco 2018, che i pagamenti possono avvenire con assegno, bancomat, carta di credito e bonifico ordinario. A questi pagamenti non viene applicata la ritenuta dell’8%.
 
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