Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Scuole, 145 milioni di euro per verifiche sismiche e progettazione

di Alessandra Marra
Commenti 6928

Priorità agli edifici scolastici vecchi e in zona sismica 1. Domande dal 4 maggio

Vedi Aggiornamento del 04/09/2018
Commenti 6928
30/03/2018 – Gli enti locali potranno contare su 145 milioni di euro per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica sulle scuole (ubicate nelle zone sismiche 1 e 2) e la progettazione degli interventi necessari.
 
Il MIUR, infatti, ha pubblicato il bando che sarà attivo dal 4 maggio 2018 fino alle ore 15.00 del giorno 5 giugno 2018.
 

Antisismica scuole: cosa prevede il bando

Possono richiedere il finanziamento per le verifiche di vulnerabilità sismica e, qualora fosse necessario, per le progettazioni di eventuali interventi di adeguamento antisismico, gli enti locali proprietari di uno o più edifici scolastici (di ogni ordine e grado) che si trovano nelle zone sismiche 1 e 2 e censiti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.
 
Il 20% delle risorse MIUR viene destinato ai Comuni delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.
 
Non potranno essere finanziati gli interventi sugli edifici scolastici progettati ‘dopo il 2008’, ovvero dopo le prime norme tecniche sulle costruzioni.
 
L’importo del contributo per le verifiche di vulnerabilità sismica sugli edifici scolastico deve essere calcolato sulla base delle tabelle indicate nel bando e va indicato dall’ente locale al momento della presentazione della candidatura.
 
Il contributo per la progettazione sarà riconosciuto per l’importo richiesto solo se, dopo la verifica di vulnerabilità, l’indice di rischio risulterà inferiore allo 0,8 (e quindi sarà necessario sviluppare la progettazione di adeguamento sismico). Non sarà riconosciuto, invece, se l’ente locale deciderà di predisporre una nuova costruzione piuttosto che un intervento di adeguamento sismico, in quanto non conveniente.
 
Sono ammesse richieste per la sola progettazione qualora le verifiche di vulnerabilità sismica siano state effettuate nei 5 anni precedenti.
 

Verifiche sismiche nelle scuole: i criteri di priorità

La graduatoria dei beneficiari verrà definita in base a 4 criteri:
- vetustà degli edifici;
- quota di cofinanziamento
- appartenenza alla zona sismica 1 o 2,
- tipologia costruttiva e di progettazione.
 
Ad esempio, potranno contare sul massimo punteggio gli edifici scolastici costruiti prima del 1970 (con 30 punti nella categoria), con quota di finanziamento superiore al 51% (con 20 punti nella categoria cofinanziamento), in zona sismica zona 1 ( 20 punti).
 
Nel caso di stesso punteggio avrà precedenza in graduatoria l’edificio ricadente in zona 1. Qualora gli edifici a parità di punteggio ricadono tutti in zona sismica 1 si darà precedenza alla candidatura che sia stata presentata in ordine temporale per prima. Stesso criterio vale anche per gli edifici in zona sismica 2 con parità di punteggio.
 
Il Dipartimento Casa Italia per la zona 1 ( con risorse pari a 45 milioni di euro) e il MIUR per la zona 1 e 2 (per 100 milioni di euro) finanziano le richieste nei limiti delle risorse disponibili, sulla base dell’ordine di graduatoria.  
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa