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Superbonus, l’atto che blocca i lavori senza motivazione va riesaminato con urgenza

Superbonus, l’atto che blocca i lavori senza motivazione va riesaminato con urgenza

Tar Piemonte: per evitare di perdere le agevolazioni, i contenziosi devono essere definiti in tempi certi

Vedi Aggiornamento del 17/05/2023
Foto: Olena Zaskochenko©123RF.com
Foto: Olena Zaskochenko©123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 17/05/2023
01/09/2022 - I contenziosi che sorgono quando si realizza un intervento incentivato con il Superbonus devono essere risolti in tempi certi e rapidi per evitare che le imprecisioni negli atti del Comune e i tempi della giustizia facciano perdere l’agevolazione.
 
È il principio che emerge dall’ordinanza 780/2022, con cui il Tar Piemonte ha imposto al Comune il riesame del provvedimento di divieto di prosecuzione dei lavori e, nel frattempo, ha sospeso la sua efficacia.
 

Superbonus, il caso

I giudici si sono pronunciati sul caso di un condominio, che ha presentato una Scia per la realizzazione di un ascensore all’interno dell’edificio agevolato con il Superbonus.
 
Il Comune ha imposto il divieto di prosecuzione dell’attività, sostenendo che l’intervento non rispetta i vincoli imposti dalle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale comunale.
 
Secondo il condominio, che ha presentato ricorso, l’intervento mira al superamento delle barriere architettoniche e il Comune non ha reso note le conclusioni dell’istruttoria sui danni che l’intervento causerebbe all’edificio.
 
Il condominio ha chiesto quindi l’annullamento del provvedimento comunale, previa sospensione della sua efficacia, perché altrimenti non riuscirebbe a rispettare le scadenze richieste per usufruire del Superbonus.
 

Superbonus, tempi certi per il riesame

I giudici hanno considerato opportuno un riesame del provvedimento anche in relazione al rischio di non poter usufruire del Superbonus a causa dei tempi di definizione del giudizio.
 
Il Tar ha quindi sospeso il provvedimento e imposto al Comune il riesame del entro un termine di 90 giorni.
 
Al termine dei 90 giorni, il Comune deve quindi fornire un nuovo provvedimento, contenente le motivazioni che eventualmente giustificano il divieto di proseguire i lavori. In caso contrario, cioè se il Comune non riesce a trovare le giuste motivazioni, i giudici annulleranno il provvedimento e i lavori potranno continuare senza ulteriori perdite di tempo.
 

Superbonus, le scadenze per i condomìni

L’esigenza di definire in fretta la questione, e capire se i lavori possono essere realizzati, è fondamentale dal momento che il Superbonus è soggetto a scadenze, dopo le quali l’incentivo diventa meno conveniente.
 
Nei condomìni e negli edifici fino a 4 unità immobiliari con unico proprietario, per ottenere la detrazione con aliquota al 110%, è necessario sostenere le spese entro il 31 dicembre 2023. Dopo questa data, l’aliquota della detrazione decresce al 70% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 e al 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.
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