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URBANISTICA Governo del territorio, come innovarlo senza ridurre la complessità
PROGETTAZIONE

Rischio sismico del patrimonio culturale

di Rossella Calabrese

Dal Ministero dei beni culturali le linee guida per ridurre i rischi

Vedi Aggiornamento del 12/10/2007
13/06/2007 - Sono state pubblicate le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale , elaborate dalla Direzione generale per i beni architettonici del MiBAC e dal Dipartimento per la protezione civile.

Scopo del documento è quello di fornire indicazioni per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale tutelato, in applicazione delle Norme tecniche per le costruzioni (DM 14.9.2005) e dell’OPCM 3274/2003.

Le Linee Guida sono state redatte con l’intento di indicare un percorso di conoscenza, valutazione della sicurezza sismica e progetto degli eventuali interventi, concettualmente analogo a quello previsto per le costruzioni non tutelate, ma opportunamente adattato alle esigenze e peculiarità del patrimonio culturale; la finalità è quella di formulare, nel modo più oggettivo possibile, il giudizio finale sulla sicurezza e sulla conservazione garantite dall’intervento di miglioramento sismico. In particolare, il documento è riferito alle sole costruzioni in muratura.

Questi, in sintesi, i contenuti delle Linee Guida:

Requisiti di sicurezza e conservazione - circa i requisiti di sicurezza ritenuti adeguati per i beni architettonici di valore storico artistico;

Azione sismica - indicazioni per una accurata definizione dell’azione sismica, particolarmente utile in quanto il confronto tra l’accelerazione di collasso e quella attesa al suolo deve contribuire ad esprimere un giudizio sul livello di rischio del manufatto;

Conoscenza del manufatto - che deve essere acquisita col tener presente quanto indicato dalle “Norme tecniche per il progetto e l’adeguamento sismico degli edifici”, dell’Ordinanza P.C:M. 3274/03 e successive modifiche e integrazioni;

Modelli per la valutazione della sicurezza sismica - illustra le diverse possibilità di modellazione del comportamento strutturale di una costruzione storica in muratura, e per la valutazione della sicurezza sismica individua, a titolo puramente esemplificativo, tre diversi livelli di completezza crescente, applicabili rispettivamente:
- per la valutazione della sicurezza sismica su scala territoriale su tutti i beni culturali tutelati;
- per la valutazione della sicurezza sismica in presenza di interventi locali su zone limitate del manufatto;
- per la progettazione di interventi che modifichino il funzionamento strutturale accertato o comunque allorché sia richiesta una valutazione accurata della sicurezza sismica del manufatto.

Criteri per il miglioramento sismico e tecniche d’intervento - descrizione dei criteri da seguire per le vulnerabilità accertate sulla base dei risultati della modellazione e dell’osservazione di eventuali danni, e indicazione delle possibilità tecniche d’intervento relative a ciascuna problematica, criticamente esaminate con riferimento alla loro efficacia, all’impatto sulla conservazione ed ai costi.

Completano il documento:
- un “Quadro riassuntivo del percorso di valutazione della sicurezza sismica e progetto degli interventi di miglioramento sismico”;
- un Allegato A: “Programma per il monitoraggio dello stato di conservazione dei beni tutelati”;
- un Allegato B: “L’analisi strutturale delle costruzioni storiche in muratura”;
- un Allegato C: “Modello per la valutazione della vulnerabilità sismica delle chiese”.

La presentazione ufficiale si terrà venerdì 15 giugno nella Sala dello Stenditoio al Complesso del San Michele, a Roma.

Fonte: www.beniculturali.it

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