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STRUTTURALE

Costruzioni in zone sismiche: proposte dalle Regioni

di Rossella Calabrese

Richiesta la modifica del TU Edilizia per introdurre controlli differenziati in base alla complessità della struttura

Vedi Aggiornamento del 13/06/2007
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11/09/2006 - È stata presentata dalle Regioni una proposta di emendamento agli articoli 94 e 104 del DPR 380/2001 in materia di controlli sulle costruzioni in zone sismiche. Il testo è ora all’esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni. L’articolo 94 disciplina l’autorizzazione per l'inizio dei lavori, mentre l’articolo 104 riguarda la denuncia delle costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione e i controlli da parte dell’ufficio tecnico competente. Le Regioni chiedono un intervento legislativo che modifichi i due articoli, nel rispetto delle esigenze di tutela della incolumità pubblica, ma prevedendo un sistema di controlli che distingua tra le diverse tipologie di costruzioni in ragione del loro diverso grado di rischio. La proposta prevede quindi un controllo sistematico per le costruzioni strutturalmente più complesse, e controlli semplificati nei casi di opere meno rilevanti. Per far fronte al significativo salto di qualità nei controlli delle costruzioni nelle zone sismiche, le Regioni chiedono il potenziamento delle strutture amministrative chiamate a svolgere queste funzioni e propongono che ciò sia finanziato con un contributo alle spese sostenute per i controlli. Nello specifico la proposta prevede di aggiungere all’art. 94 del Dpr 380/2001 il conferimento alle Regioni della potestà di individuare forme diversificate di controllo dei progetti di costruzioni nelle zone a media e elevata sismicità. Si chiede di poter introdurre un contributo istruttorio e di poter assumere nuovo personale da dedicare alle attività di controllo. L’art. 104 dello stesso Dpr 380/2001 prevede, nell’attuale formulazione, l’obbligo, per tutti coloro che abbiano iniziato una costruzione in una zona sismica di nuova classificazione prima dell’entrata in vigore della nuova classificazione, di farne denuncia al competente ufficio tecnico regionale, entro quindici giorni dall’entrata in vigore del provvedimento di classificazione. La proposta prevede l’esenzione da tale obbligo per le strutture ultimate entro i successive 18 mesi, e l’estensione dell’obbligo alle opere pubbliche. Viene proposto inoltre di sostituire l’obbligo di demolizione con quello di adeguamento sismico, per le opere non idonee. Vedi lo SPECIALE ANTISISMICA

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