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NORMATIVA

Requisiti acustici degli edifici: le norme sospese generano contenziosi

di Rossella Calabrese

Interrogazione chiede parità di trattamento per i rapporti venditori-acquirenti sorti prima del 29 luglio 2009

Vedi Aggiornamento del 03/06/2013
Commenti 17833
19/01/2010 - Sarà discussa domani 20 gennaio, in Commissione Ambiente della Camera, un’interrogazione che chiede misure a tutela della parità di trattamento dei destinatari delle norme sui requisiti acustici passivi degli edifici.

Promotore del documento è il deputato PdL Tommaso Foti, che chiede al Governo di fare fronte al fenomeno del contenzioso tra cittadini ed imprese, creatosi a seguito della sospensione, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti, della disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti (art.3, comma 1, lettera e), della legge 447/1995 “Legge Quadro sull'inquinamento acustico”).
 
La sospensione – ricordiamo – è stata disposta dalla Legge 88/2009 (Comunitaria 2008), il cui articolo 11, prevede che, al fine di attuare la direttiva 2002/49/CE  relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge (29 luglio 2009, quindi entro fine gennaio 2010), il Governo riscriva le norme in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, di requisiti acustici degli edifici e di determinazione e gestione del rumore ambientale.
 
“In attesa del riordino della materia – si legge all’articolo 11, comma 5 della Comunitaria – la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447, non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge”;
 
Il Governo – ricorda Foti –, nella seduta del 23 giugno 2009 della Camera dei deputati, nel corso dell’approvazione della Comunitaria 2008, si impegnò ad adottare le opportune iniziative per fare fronte al preoccupante fenomeno del contenzioso tra cittadini ed imprese. Tuttavia l’articolo 11 non dice nulla sui rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti anteriormente alla data di entrata in vigore della Legge 88/2009, con conseguente grave disparità di trattamento a fronte di situazioni identiche.

 
Foti chiede, quindi, se e quali urgenti iniziative il Governo intenda assumere al riguardo.

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Altri commenti
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MARCO

salve,aiutatemi. la mai situazione è identica a quella di simone,la differenza è che la mia casa è di nuova costruzione(2009),una di sette villette a schiera. Dopo un anno abbiamo detto basta...impossibile continuare a viverci sentendo il vicino che chiaccherà come se fossè li con te a bere il caffè. impossibile continuare a sentire il cellulare che squilla o il citofono del vicino e non capire se si tratti del tuo. Impossibile dormire con lo scarico del vicino concomitante alla tua camera da letto perchè significa essere svegliarsi dopo aver udito la minzione del vicino con conseguente terremoto quando lo sciacquone viene tirato. Vogliamo far periziare le case. Quanto costa la perizia? se si va in causa quanto ci dovrà essere rimborsato qualora si vinca,cosa che dovrebbessere palese? grazie


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