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RISPARMIO ENERGETICO

Dalla UE 114 milioni agli enti locali per efficienza energetica e rinnovabili

di Rossella Calabrese

Un Fondo per riqualificazione energetica delle abitazioni, produzione di energia da fonti rinnovabili, mobilità urbana

Vedi Aggiornamento del 15/03/2011
Commenti 9464
06/09/2010 - La Commissione Industria del Parlamento europeo ha approvato, il 2 settembre scorso, lo stanziamento di 114 milioni di euro per le città, le regioni e gli enti locali per progetti di efficienza energetica e fonti rinnovabili.
 
Le risorse provengono dai fondi non spesi del Programma energetico europeo per la ripresa, lanciato nel luglio 2009 per favorire la ripresa economica, che conta su un bilancio di quasi 4 miliardi di euro.
 
Il risparmio energetico - si legge nella Relazione - è il mezzo più diretto ed economicamente più efficace che l’UE ha a disposizione per raggiungere i propri obiettivi strategici, ovvero la lotta contro i cambiamenti climatici, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e il conseguimento di uno sviluppo economico e sociale sostenibile.
 
Il contributo agli investimenti nelle energie sostenibili - spiega ancora il documento - risulta più efficace quando viene concentrato a livello comunale e locale. La ristrutturazione energetica delle abitazioni, gli impianti decentralizzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, i piani di mobilità urbana necessitano di molto lavoro da parte di gente qualificata, il cui impiego non si presta a delocalizzazione. Si tratta pertanto di attività fortemente creatrici di posti di lavoro.
 
Inoltre, a livello locale, le energie sostenibili partecipano chiaramente allo sviluppo di altre politiche, quali l’integrazione sociale o il miglioramento della qualità di vita, e contribuiscono a rendere attrattive le comunità locali agli occhi delle imprese e dei turisti.
 
L’UE propone quindi di utilizzare le risorse disponibili per istituire uno specifico strumento finanziario specifico volto a sostenere lo sviluppo di progetti redditizi nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili e a facilitare il finanziamento degli investimenti in tale settore, soprattutto in ambiente urbano. Beneficiarie dello strumento saranno le autorità pubbliche comunali, locali e regionali e l’iniziativa si avvarrà del successo del “Patto dei Sindaci”, firmato da oltre 1.600 regioni e città europee (leggi tutto).
 
Tra i progetti da finanziare rientrano gli interventi su edifici pubblici e privati, la produzione combinata di calore ed elettricità e le reti di teleriscaldamento e/o di teleraffreddamento ad alto rendimento energetico (soprattutto a partire da fonti di energia rinnovabili), le fonti energetiche rinnovabili decentrate e integrate nel contesto locale, i trasporti urbani puliti e le infrastrutture locali, quali reti elettriche e contatori intelligenti e un’illuminazione stradale efficiente.
 
L’attuazione dello strumento sarà affidata ad intermediari finanziari, quali gli IFI (Istituzioni Finanziarie Internazionali), selezionati sulla base della loro capacità di usare i fondi nel modo più efficiente ed efficace. Gli intermediari finanziari dovranno istituire meccanismi di finanziamento che garantiscano un potente effetto leva tra i fondi dell’UE e il totale degli investimenti mobilitati, in modo da incrementare significativamente gli investimenti in tutta l’UE.

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Altri commenti
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antonio tolipo

ho letto uno studio di una importante università Italiana dove si indicava che la quantità di energia prodotta dai pannelli solari fotovoltaici in 20 anni di attività non copriva il consumo di energia impiegato per costruirli. Io ci credo e per questo non li monterò mai è un business per i tedeschi e i cinesi che sono i principali costruttori. Io credo di più al solare termico, ottimo per produrre acqua calda o vapore per produrre energia elettrica.

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antonio

Chiarendo per Giancarlo: gli incentivi sono fondi in moneta corrente che vengono erogati dal GSE a coloro che realizzano impianti fotovoltaici, ma non solo, collegati alla rete elettrica nazionale. Tali incentivi vengono elargiti per coprire il costo dell'impianto: a conti fatti l'incentivo, nell'arco dei venti anni che dura, copre 2 volte tale costo; da ciò risulta evidente che realizzare un impianto FV risulta essere anche un investimento finanziario interessante. Ing. Antonio Rauccio

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giancarlo

vorrei installare i pannelli fotovoltaici i per la produzione di energia . Sento spesso parlare , di incentivi , ma non so a che cosa si riferiscono , perchè , a me sembra che questa parola è usata impropriamente. Ovvero, si tratta di soldi che lo stato di elargisce per fare i lavori ? sono soldi che tu recuperi , in quanto non consumi energia dell'ente erogatore ? sono incentivi che il comune ti da come aumento di volumetria? fatemi capire Grazie

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ligabue 82

Concordo con Tino. Ci vorrebbe un esperto in materia che fungesse da consulente aziendale esterno (tipo energy manager) che consigliasse e si prendesse la briga di informare in modo efficiente le singole imprese, aziende, industrie, ecc. Un pò come i rappresentanti di materiale. Una parte del finanzaimento verrebbe naturalemte destinata a tali persone per le spese sostenute e per il lavoro svolto. saluti.

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Tino Russo

troppe leggi e decreti di finanziamento in proposito, spesso che si sovrappongono tra di loro, generando una certa confusione in coloro che, non essendo esperti in materia, sono alla continua ricerca dell'approccio giusto alle proprie esigenze.