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RISPARMIO ENERGETICO

Riqualificazione energetica, Enea propone il '55% plus'

di Paola Mammarella

Commissario Lelli: necessario l’impegno di tutte le forze economiche e sociali per raggiungere gli obiettivi del PAEE

Vedi Aggiornamento del 06/04/2012
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30/09/2011 - Abbinare il “55% plus” a forme di incentivazione già consolidate. È la proposta di Enea, che sulla base di un risparmio energetico conseguibile certificato, prevede un meccanismo per l’accesso a prestiti agevolati fino ad un tetto individuale (e condominiale) stabilito.
 
Se ne è parlato al convegno “Recupero energetico degli edifici: poniamo le basi della Green Economy italiana” svolto ieri in Campidoglio. Tra i partecipanti gli operatori dell’edilizia accomunati da un unico obiettivo: rendere più efficienti il maggior numero di edifici esistenti sfruttandone l’intero potenziale di risparmio energetico.
 
Il Commissario ENEA, Giovanni Lelli si è soffermato sui dati dei consumi. In Italia e in Europa il settore dell'edilizia è responsabile per circa un terzo dei consumi energetici totali. Considerate le scarse prestazioni energetiche del 70% dei fabbricati esistenti, è possibile conseguire elevati risparmi energetici attraverso interventi di riqualificazione energetica sostanziale, che interessano l’involucro e gli impianti.
 
Secondo Lelli, “Per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi previsti dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) per il settore edilizio è necessario l’impegno di tutte le forze economiche, sociali e istituzionali. L’ENEA nella sua funzione di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, è impegnata, in stretta collaborazione con gli operatori del settore, nel definire strumenti e procedure per assicurare una “filiera di qualità” del recupero energetico degli edifici. Per accelerare il processo di riqualificazione, con  ricadute positive, oltre che sulla riduzione dei consumi energetici, sulla tutela dell'ambiente e sulle opportunità di crescita economica sono senz’altro utili forme di incentivazione, come dimostrano anche gli ottimi risultati ottenuti con le  detrazioni del 55%. Viene interessato infatti non solo il settore delle costruzioni ma anche l’industria italiana di componenti e materiali ad alta prestazione”.
 
Quella di oggi, fa sapere l’Enea, è stata la prima presentazione delle proposte elaborate da specifici tavoli di lavoro per l’efficienza energetica degli edifici esistenti, un meccanismo di consultazione di soggetti pubblici e privati del settore dell’ediliziasupportato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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