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AMBIENTE

‘‘Costruzioni 2020’’, la nuova strategia per l’edilizia della UE

di Rossella Calabrese

Il Commissario Tajani illustra le direttrici: riqualificazione energetica e manutenzione infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 08/10/2012

12/06/2012 - L’Unione Europea si appresta a lanciare nei prossimi mesi “Costruzioni 2020”, una nuova strategia per il settore edile basata sulla riqualificazione energetica degli edifici e sulla manutenzione delle infrastrutture, e volta a fare dell’edilizia il traino per la creazione di posti di lavoro e per la crescita sostenibile in Europa.
 
Lo ha annunciato sabato scorso il vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l’industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, ad Istanbul in occasione del congresso della Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni (Fiec).
 
Secondo Tajani, l’attuazione dei piani nazionali per l’efficienza energetica degli edifici, previsti dalla Direttiva 2010/31/CE sul rendimento energetico nell’edilizia, rappresenta una grande opportunità per il settore. “Un’edilizia innovativa, sostenibile e ‘intelligente’” rappresenta “il nostro asso nella manica per coniugare politiche di crescita e di rigore” ha aggiunto. L’attuazione della Direttiva - secondo Tajani - creerà mezzo milione di occupati e farà risparmiare ogni anno 5 miliardi di euro sulla bolletta energetica.
 
Ricordiamo che la Legge Comunitaria 2011, che attuerà in Italia la Direttiva 2010/31/CE, è ancora all’esame del Senato. La scadenza per l’attuazione della Direttiva è fissata a tre mesi dopo l’entrata in vigore della Comunitaria 2011, salvo modifiche. Ma i veri contenuti arriveranno con i decreti legislativi di recepimento della Direttiva, che sono in preparazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
 
La riqualificazione energetica dell’edilizia esistente - ha proseguito Tajani a Istanbul - “si autofinanzia, risparmiando sui circa 310 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil Ue, che ogni anno spendiamo per importare gas e petrolio”. La strategia verso la ‘casa verde’ è - per il commissario - una delle risposte alla crisi che ha colpito il settore in diversi Paesi Ue, con una contrazione della domanda del 16% negli ultimi 4 anni, aggravata dalla stretta del credito e dai ritardi nei pagamenti.

La Presidente uscente della Fiec, Luisa Todini, ha colto l’occasione per sottolineare che “c’è un grande potenziale legato alla ristrutturazione di edifici esistenti, alle energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture energetiche, ma molto spesso mancano i finanziamenti e il quadro normativo non incoraggia gli investimenti a lungo termine”.
 
Il tema è attualissimo: in questi giorni il Governo sta mettendo a punto il Decreto Infrastrutture e Sviluppo che ridefinisce le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di riqualificazione energetica (leggi tutto).
 

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