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RISPARMIO ENERGETICO

Facciate e domotica per l’efficienza degli edifici esistenti

di Paola Mammarella

Smart Village: focus su serramenti e domotica per migliori standard energetici

Vedi Aggiornamento del 11/02/2013
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22/10//2012 – Capire il ruolo delle facciate e degli impianti nella costruzione di edifici a energia quasi zero e nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti, scandagliando le best practice e le tecnologie più innovative per la progettazione e la risoluzione dei problemi di integrazione tra gli elementi costruttivi. Ma anche contestualizzare i sistemi domotici al patrimonio edilizio esistente.

Sono i concetti base emersi venerdì e sabato scorso in due convegni organizzati da Edilportale allo Smart Village, durante il Made Expo. 

SCARICA GLI ATTI DEL CONVEGNO

 
Facciate e consumi
Secondo Giorgio Nobile, Direttore Tecnico di Schüco, intervenuto al convegno organizzato in collaborazione con Uncsaal, per il raggiungimento di alti standard di risparmio energetico è necessaria una progettazione interdisciplinare, attenta all’involucro e all’assenza di ponti termici, alla ventilazione domotica e a sistemi fotovoltaici integrati nell’involucro, come pensiline e pale frangisole.
Allo stesso tempo, Nobile ha sottolineato l’importanza della posa in opera, perchè l’attenzione all’attacco degli infissi è in grado di evitare i ponti termici.
 
Dello stesso avviso Paolo Rigone, Direttore Tecnico di Uncsaal e Docente della Cattedra di Progettazione dell'involucro edilizio al Politecnico di Milano, che ha presentato la guida alla posa in opera delle facciate, con tutti i criteri per una migliore progettazione e installazione .
 
Durante il convegno, infine,Marco Beccati, Direttore della progettazione del sito City Life, per la riqualificazione della zona della Fiera campionaria di Milano, ha illustrato il progetto delle facciate dell’edificio progettato da Zaha Hadid. Una costruzione caratterizzata da un’importante torsione e inclinazione degli elementi, che ha richiesto elementi diversi tra loro, testati nella galleria del vento.
 
Impianti e domotica
Il risparmio energetico deve guardare al comfort e alla soluzione di interrogativi pratici. Lo ha affermato Gaetano Fasano, Responsabile del Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici, Enea Utee-Ert.
 
Rosario Lanzafame, Presidente dell'Autorità per l'Energia e l'Ambiente, APEA - Provincia di Catania, ha raccontato l’esperienza siciliana, dove un Comune, grazie all’adesione al Patto dei sindaci, ha ottenuto dall’Unione Europea fondi per la riqualificazione energetica e ha avviato un laboratorio sperimentale in grado di analizzare e correggere i consumi degli edifici pubblici. Completa il progetto un geodatabase, che raccoglie dati catastali dell’edificio, tipo dello scheletro e degli impianti del fabbricato, per capire da dove iniziare la riqualificazione.
 
A detta di Giuseppe Desogus, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e Architettura all'Università di Cagliari, in Italia, dove si costruisce pochissimo, è indispensabile pensare al patrimonio esistente. La domotica può quindi fare molto per gli edifici in classe G perché richiede pochi interventi murari, è semplice e può essere applicata anche in contesti dove utenti a basso reddito non riescono ad approcciarsi alle tecnologie complesse.

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