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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Sviluppo bis, nel 2013 zone a burocrazia zero sperimentali

di Paola Mammarella

Edilizia scolastica e semplificazioni per gli appalti, alla Camera il testo approvato con fiducia dal Senato

Vedi Aggiornamento del 12/06/2013
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10/12/2012 – Sta per concludersi la maratona del decreto sviluppo bis. Approvato con fiducia dal Senato, il testo è ora all’esame della Camera, che dovrà pronunciarsi entro martedì 18 dicembre sulle novità introdotte in materia di semplificazioni burocratiche, appalti e edilizia.
 
Riduzione burocrazia
Il testo approvato riconosce la possibilità di istituire in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, zone a burocrazia zero, non soggette a vincolo paesaggistico, in cui le autorizzazioni sono sostituite da una comunicazione allo sportello unico per le attività produttive.

Impianti termici
Il maxiemendamento modifica anche il DPR 412/1993 per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici, prevedendo che negli edifici costituiti da più unità immobiliari, gli impianti devono essere collegati a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente. Se si installano generatori di calore a gas a condensazione ad alta efficienza energetica, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformità alla norma tecnica UNI 7129.
Dalla formulazione del testo si intende che le regole non valgono solo per gli impianti di nuova realizzazione, ma anche per quelli esistenti, che dovranno così essere adeguati.
 
Edilizia scolastica
A partire dall’esercizio finanziario 2013 è istituito il fondo unico per l’edilizia scolastica, in cui confluiranno tutte le risorse destinate agli interventi sugli edifici scolastici.
Secondo quanto deciso, il Ministro dell'istruzione, d'intesa con la Conferenza unificata, definirà con proprio decreto le priorità strategiche, le modalità e i termini per la predisposizione e l'approvazione di piani triennali di edilizia scolastica, articolati in singole annualità.
Sulla base del DM e delle esigenze a livello locale, le Regioni trasmetteranno i propri piani, da valutare per la concessione dei finanziamenti.
 
Appalti
Per i contratti pubblici stipulati dopo l’entrata in vigore del ddl, scende dal 25% al 20% la quota di garanzia non svincolabile durante l’esecuzione dei contratto. Allo stesso tempo, per risolvere il problema della mancanza di liquidità, il ddl stabilisce che la messa in esercizio delle opere prima del collaudo, protratta per più di un anno, dà luogo allo svincolo automatico delle garanzie di buona esecuzione. Per lo svincolo della quota del 20% (ex 25%) si deve invece attendere il collaudo.

In ambito di attestazione dei requisiti per la partecipazione alle gare, fino al 31 dicembre 2015, negli appalti di importo superiore a 20.658.000 euro, per la dimostrazione del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di pubblicazione del bando. Dopo questa data, si fa riferimento all’articolo 79, commi 3 e 4 del Dpr 207/2010. La cifra di affari viene quindi comprovata dalle dichiarazioni annuali IVA o in proporzione alle quote di partecipazione dell'impresa richiedente ai consorzi ordinari di concorrenti o che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico.

È inoltre stabilito che le spese per la pubblicazione degli avvisi pubblici sostenute dalla Stazione Appaltante siano rimborsate dall’ente aggiudicatore entro 60 giorni dall'aggiudicazione. La misura è stata però criticata e giudicata iniqua da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, e Oice, associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza.
 
Agevolazioni fiscali per la realizzazione di infrastrutture
Il maxiemendamento ha fissato a 500 milioni l’importo al di sopra del quale la realizzazione di nuove infrastrutture può essere agevolata con la concessione di un credito di imposta fino al 50% a valere sull’Ires e sull’Irap in relazione alla costruzione e gestione dell’opera. L’agevolazione è riconosciuta alle opere per le quali è accertata la non sostenibilità del piano economico finanziario e spetta al titolare del contratto di partenariato pubblico privato. L'agevolazione vale solo per le infrastrutture di nuova realizzazione e, contrariamente a quanto inizialmente previsto, non può essere applicata a quelle già aggiudicate o previste nei piani delle pubbliche amministrazioni.

Conferenza di servizi
Per il superamento del dissenso in Conferenza di Servizi, se il parere è espresso da una Regione o Provincia autonoma in una materia di sua competenza, entro 30 giorni viene indetta una riunione dalla Presidenza del Consiglio alla quale partecipano gli enti interessati, che possono proporre modifiche al progetto iniziale. Se l’intesa non è raggiunta entro 30 giorni, la deliberazione del Consiglio dei Ministri può comunque essere adottata.

Valutazione di impatto ambientale
Nella realizzazione delle grandi opere, entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione da parte del soggetto aggiudicatore o dell'autorità proponente, il Ministero dell’Ambiente deve tenere conto delle osservazioni presentate dai soggetti pubblici e privati interessati

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