Carrello 0
AMBIENTE

Mappatura, risorse, progettazione, formazione: i pilastri di Casa Italia

di Paola Mammarella
Commenti 5940

Project manager Giovanni Azzone: collaborazione con G124 di Renzo Piano per definire linee guida su qualità e prevenzione

Vedi Aggiornamento del 23/03/2017
Commenti 5940
07/08/2016 – Sono quattro le linee di intervento su cui si articolerà il piano “Casa Italia”. Le ha annunciate il project manager e rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, al termine del giro di consultazioni che si sono svolte ieri a Palazzo Chigi con i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, dei professionisti tecnici chiamati a progettare secondo il criterio della prevenzione, dei sindacati e del mondo associazionistico.
 

Casa Italia, mappatura del Paese

Il primo obiettivo elencato da Azzone è la messa a regime delle informazioni sul Paese applicando i big data. Al momento, ha sottolineato Azzone, ci sono dati incompleti e frammentari.
 
Si dovrà quindi metterli insieme per avere un quadro complessivo e poter programmare gli interventi secondo un elenco di priorità.
 

Casa Italia, progettazione degli interventi

Il secondo filone su cui si muoverà Casa Italia è la qualità degli interventi a fine preventivo. Azzone ha affermato che saranno sviluppate delle linee guida contenenti le procedure da seguire per assicurare la logica della prevenzione nella fase di progettazione. Si tratta, in sostanza, di interventi-tipo di nuova costruzione e adeguamento antisismico degli edifici esistenti, che faranno da modello per i progettisti. Le direttive non riguarderanno solo gli edifici strategici, come scuole e ospedali, ma anche il patrimonio edilizio privato.
 
Per farlo, ha annunciato Azzone, è prevista una collaborazione col gruppo di lavoro G124 che fa capo all’architetto e Senatore a vita Renzo Piano.
 

Casa Italia, finanziamenti e procedure

In questo campo la parola d’ordine è semplificazione e velocizzazione. Oggi buona parte delle criticità sono determinate dalla pesantezza della burocrazia, che rallenta o scoraggia gli interventi. I tavoli tecnici, che inizieranno a lavorare a fine settembre, si occuperanno di definire regole più agili.
 

Casa Italia: formazione con le nuove tecnologie

Fondamentale, ha affermato Azzone, sarà l’intervento formativo che si baserà sull’uso delle nuove tecnologie. Oltre all’aggiornamento dei tecnici e di tutti i professionisti coinvolti nella fase della progettazione, Azzone pensa ad un programma rivolto agli amministratori pubblici, in modo che diventino una “committenza di qualità.
 
Tutto il programma prevede infine una serie di campagne nelle scuole, in modo da diffondere una maggiore consapevolezza sulle emergenze e creare una nuova coscienza sui temi della sicurezza del territorio.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Mario

Complimenti alla Redazione di Edilportale per l'articolo!


x Sondaggi Edilportale
Manovra 2020, Decreto Clima, Bonus casa. Quali sono le misure più urgenti? Leggi i risultati