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NORMATIVA

Manovrina in Gazzetta, operativo il fondo da 3 miliardi di euro per la ricostruzione

di Alessandra Marra
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Previsti piani sperimentali per la difesa sismica di edifici pubblici attraverso il finanziamento di 10 cantieri pilota

Vedi Aggiornamento del 29/05/2017
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26/04/2017 – Tre miliardi di euro in tre anni per la messa in sicurezza e la ricostruzione del Centro Italia, piani sperimentali per la difesa di edifici pubblici attraverso il finanziamento, con 25 milioni di euro, di 10 cantieri pilota e iniziative di sostegno al reddito e all’attività delle imprese attraverso la creazione delle Zone franche nei Comuni del cratere.
 
Queste alcune misure che il Governo ha messo in campo con la Manovrina 2017 (Decreto Legge 50/2017), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 aprile.
 

Post-sisma: 3 miliardi di euro in 3 anni

Il Decreto Legge 50/2017 mette a disposizione 1 miliardo di euro all’anno fino al 2019. Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un apposito Fondo (491 milioni di euro per l’anno 2017, 717 milioni di euro per l’anno 2018 e 700 milioni di euro per l’anno 2019) che destina risorse ad interventi nei Comuni del cratere e nei Comuni delle zone a rischio sismico 1.

Nei Comuni del cratere saranno finanziati:
- le verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e la conseguente realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico;
- le verifiche di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e la conseguente realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico;
- gli interventi di ricostruzione privata.
 
Nei Comuni delle zone a rischio sismico 1 saranno finanziate:
- le verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e i relativi progetti di adeguamento;
- le verifiche di vulnerabilità degli edifici privati.
 
Inoltre, il Fondo incentiverà piani sperimentali per la difesa sismica degli edifici pubblici attraverso il finanziamento di dieci cantieri pilota per un importo fino a 25 milioni di euro per il 2017.
 
Infine una quota di 50 milioni per il 2017 e 70 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019 vengono concessi agli enti locali per l'acquisto e la manutenzione di mezzi e attrezzature per il soccorso della popolazione civile.
 

Terremoto: nuove risorse per la ricostruzione

Per consentire l’avvio di interventi urgenti per la ricostruzione pubblica e privata nelle aree colpite dagli eventi sismici, il Governo autorizza la spesa di 150 milioni di euro per l’anno 2017.

Inoltre, per far fronte ai fabbisogni finanziari derivanti dalla prosecuzione delle attività di assistenza alla popolazione a seguito della cessazione dello stato di emergenza, è stato incrementato con 327 milioni di euro (63 milioni di euro per l’anno 2017 e 132 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019) il Fondo per la ricostruzione delle aree colpite da sisma, istituito dall’articolo 4, comma 1 del DL 189/2016 con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per il 2016.
 
Infine, vengono istituite Zone franche nei Comuni del cratere per il sostegno al reddito e all’attività delle imprese. A seconda dei danni subìti, le imprese potranno beneficiare dell’esenzione Ires e Irpef, fino a 100 mila euro di reddito annuo, dell’Irap su una produzione fino a 300 mila euro annui, dell’Imu e dei contributi previdenziali e assistenziali. 
 
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