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Systab per il consolidamento delle fondazioni di un impianto di depurazione con pali precaricati

di Systab

14/01/2021 - Systab illustra i sistemi utilizzati per il consolidamento delle fondazioni di un impianto di depurazione con pali precaricati.

Sistema impiegato per stabilizzare una platea in c.a.: Pali Precaricati infissi a pressione con martinetti idraulici per consolidamento e sollevamento di un impianto di depurazione.
 
Luogo delle opere: REGIONE TOSCANA

Le cosiddette piastre o platee sono fondazioni in c.a. che distribuiscono il carico su tutta la superficie (anche volgarmente dette “zatterone”) riducendo quindi molto le pressioni per centimetro quadrato. Purtroppo però, se il terreno su cui le impostiamo è molto compressibile, fino a elevate profondità, i cedimenti differenziali possono portare ad una rotazione/deformazione eccessiva della platea con fuori piombo o, nei casi più gravi, rotture.
 
TIPO DI DISSESTO: CEDIMENTI DIFFERENZIALI CON ROTAZIONE DELLA PLATEA
Si tratta in questo caso di una platea in c.a. di circa 30 cm, su cui sono impostati degli impianti di depurazione. La struttura è stata realizzata su terreni alluvionali molto compressibili fino a oltre 10 metri di profondità. Il cedimento ha comportato un progressivo fuori piombo, manifestatosi poco dopo la costruzione e ancora in evoluzione. Da qui la necessità di stabilizzare il fabbricato e soprattutto di recuperare la planarità con un intervento di consolidamento rapido e poco invasivo.

CONSOLIDAMENTO DELLA PLATEA CON PALI PRECARICATI A BASSA INVASIVITA’ 
Le esigenze in questo caso erano quella di:
- operare in spazi ridotti vista la presenza degli impianti già in opera che non possono essere rimossi o spostati temporaneamente
- esecuzione in tempi rapidi per rimettere in funzione l’impianto di depurazione
- stabilizzare la platea in cemento armato con un intervento di palificazione profonda
- sollevare la struttura recuperando almeno in parte il cedimento e la planarità.

Si è quindi optato per l’esecuzione di pali precaricati SYStab infissi a contrasto con la struttura esistente mediante martinetti idraulici. L’opera micro palificazione si è svolta in otto fasi distinte:
  1. carotaggio della platea di 30 cm;
  2. fissaggio delle piastre in acciaio alla struttura esistente;
  3. infissione dei micropali modulari di diametro 114 mm, con martinetti idraulici solidarizzati alle piastre;
  4. monitoraggio della struttura con livelli laser e monitoraggio delle pressioni di installazione;
  5. raggiungimento della profondità e delle pressioni di progetto;
  6. sollevamento operando con 6 martinetti contemporaneamente;
  7. fissaggio finale dei micropali con inghisaggio con resine epossidiche all’interno della platea oppure ove possibile con piastre in acciaio;
  8. Ripristino della platea.

VANTAGGI DEL CONSOLIDAMENTO FONDALE CON PALI PRECARICATI
Il consolidamento fondazioni con micropali precaricati ha diversi vantaggi che lo caratterizzano rispetto alle tradizionali tecniche di palificazione:
  • tempi di realizzazione rapidi rispetto a tutte le metodologie classiche
  • non produce materiali di risulta
  • non vengono usati né fanghi né acqua (cantiere asciutto idoneo anche in ambienti stretti e interni)
  • non produce vibrazioni dannose
  • la portata di ogni micropalo viene testata in corso d’opera
  • precarico per l’annullamento dei cedimenti primari eseguito su ogni micropalo
  • possibilità di sollevamenti e recupero della planarità se la struttura lo consente.

L’opera complessiva di consolidamento fondazioni é durata 4 giorni ed ha consentito l’infissione di 13 micropali di diametro 114 mm e lunghezza media 15 metri, compreso carotaggi della fondazione esistente e fissaggio finale dei micropali.
 
Systab su Edilportale.com
 

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