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Lotta all’abusivismo edilizio: la Campania userà i droni

di Alessandra Marra

La Regione intende anche delimitare con chiarezza i territori sottoposti a vincolo per liberare dall’obbligo di parere delle Sovrintendenze

Vedi Aggiornamento del 28/08/2020
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29/09/2015 – In Campania la lotta all’abusivismo edilizio si servirà di nuove tecnologie come i droni, velivoli senza pilota guidati da remoto.
 
La notizia è arrivata dopo la riunione del Gruppo di Lavoro tecnico-amministrativo della Regione Campania, impegnato sui temi della legge urbanistica, del piano paesaggistico, dell’abusivismo edilizio e del piano di utilizzo delle aree demaniali.
 

Droni e controllo del territorio

Durante la riunione si è stabilito di realizzare forme di controllo del territorio con le nuove tecnologie (droni, satelliti, aerei), in maniera tale che ogni amministrazione comunale sappia in ogni momento quale sia la situazione del proprio territorio.
 
L’obiettivo è quello di impedire la realizzazione degli abusi, non di combatterli dopo che sono stati realizzati.  
 
In campo edile i droni hanno già molte applicazioni: migliorano la qualità delle ispezioni (come la verifica delle condizioni di sicurezza in punti di difficile raggiungibilità), delle perizie, del trasporto di materiali leggeri in cantiere, e vengono utilizzati anche per l’aerografia e la fotogrammetria.
 

Lotta all’abusivismo e semplificazioni: gli obiettivi della Campania

Sul tema dell’abusivismo, nelle prossime settimane la Regione presenterà ai Gruppi parlamentari della Campania una ipotesi di modifica legislativa sia nazionale (per le competenze esclusive dello Stato in materia di abusivismo), sia regionale, per la parte di competenze relative.
 
Inoltre nei prossimi giorni sarà avviato un lavoro congiunto con il Ministero dei Beni culturali per delimitare con chiarezza i territori sottoposti a vincolo, liberando dall’obbligo di parere delle Sovrintendenze buona parte del territorio regionale, e definire con chiarezza i contenuti del vincolo per le aree ad esso sottoposte.
 
Secondo la Regione infatti “difendere il territorio e l’ambiente è un obiettivo pienamente compatibile con il rilancio degli investimenti”. Per questo la Campania ha avviato una modernizzazione e della sburocratizzazione legislativa con l’obiettivo di rilanciare l’economia della trasformazione urbana e creare nuova occupazione.
 
Questo è in linea con quanto annunciato le scorse settimane dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che aveva proposto una serie di interventi per consentire un massiccio snellimento della macchina burocratica come ad esempio l’eliminazione dell'obbligo dell'autorizzazione sismica presso il Genio Civile per i manufatti rimovibili.
 
De Luca in quell’occasione aveva dichiarato: “Intendiamo realizzare una rivoluzione anti burocratica. In prima istanza intendiamo approvare una legge che renda certi i termini di conclusione dell'iter amministrativo. Tutti i procedimenti - anche quelli più complessi – non potranno andare oltre i 180 giorni. La Regione sarà impegnata a non richiedere ai cittadini e alle imprese documentazioni già in possesso degli uffici regionali”.
 
“Puntiamo ad eliminare sul medio periodo tutti gli atti cartacei, ad avere online i moduli per tutte le domande e a realizzare un'anagrafe del procedimento per consentire a cittadini ed imprenditori di conoscere il percorso concreto della pratica di interesse”.
 
“In seconda battuta pensiamo di realizzare entro quest'anno lo Sportello Unico regionale per le imprese. Nel campo dell'edilizia intendiamo liberalizzare tutti gli interventi per quando riguarda piccole attività edilizie all'interno degli appartamenti (abbattimento di barriere architettoniche, istallazione di tecnologie per il risparmio energetico, ecc.) senza obbligo di presentare alcuna autorizzazione. Avremo tempi medi per modificare la legge urbanistica, ma dovremo ridurre a due i passaggi (Comuni-Regioni)” aveva concluso De Luca.


 

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