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PROGETTAZIONE

In arrivo otto scuole ispirate ai prototipi di Piano e Cucinella

di Paola Mammarella

Nel piano di edilizia scolastica anche nuovi poli per l’infanzia. A breve il concorso di idee

Vedi Aggiornamento del 06/03/2018
19/07/2017 – Scuole intese come civic center e frutto di una progettazione partecipata, ma anche nuovi poli per l’infanzia. Il patrimonio scolastico italiano sta per arricchirsi di nuovi edifici in cui un’architettura all’avanguardia è in grado di favorire metodi di apprendimento innovativi.
 
Mirano a questi obiettivi due delle dieci iniziative del programma nazionale di edilizia scolastica, illustrato ieri in conferenza stampa a palazzo Chigi. Alle due misure è destinato uno stanziamento complessivo di 170 milioni di euro sui 2,6 miliardi complessivamente previsti per l’edilizia scolastica. Le risorse saranno liberate nei prossimi giorni con due decreti dedicati.
 

In arrivo 8 nuove scuole

Il programma ha destinato 20 milioni di euro alla realizzazione di 8 nuove scuole da realizzare con modalità di finanziamento e costruzione innovative. I modelli cui gli edifici si dovranno rifare sono stati elaborati dagli architetti Renzo Piano e Mario Cucinella. Prototipi, ha sottolineato il Ministro per l'Istruzione, l'Università e la ricerca, Valeria Fedeli, che i due architetti hanno elaborato a titolo gratuito per la realizzazione di due scuole, una del I ciclo e una del II ciclo. 
 
Ricordiamo che un prototipo di scuola del futuro, immaginato da Renzo Piano nel 2015, è un civic center elaborato in collaborazione con il pedagogista Franco Lorenzoni e lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Il modello si articola in tre livelli: un piano terra con un giardino e la funzione di connessione con la città, un primo piano con le aule e un tetto con laboratori e attività in cui il bambino possa coltivare l’immaginario personale. Fondamentale anche la sostenibilità energetica e l’eco-compatibilità dei materiali usati.
 
Il modello è servito anche da ispirazione per il concorso di idee “Scuole Innovative”, bandito a maggio 2016, di cui ancora non si conoscono gli esiti, ma che secondo il ministro Fedeli dovrebbe concludersi in autunno. Al bando per la realizzazione di 51 scuole in tutta Italia, ha spiegato la coordinatrice della struttura di missione per l’edilizia scolastica, Laura Galimberti, hanno partecipato 1238 progettisti.
 
Mario Cucinella ha invece avviato un processo di progettazione partecipata, coinvolgendo un gruppo di studenti e chiedendo loro di contribuire a definire la scuola ideale. Basandosi sulla teoria che “progettare è voce del verbo amare”, esposta al convegno “Fare scuola” lo scorso 29 maggio, Cucinella aveva già annunciato che “nella progettazione vanno coinvolti i ragazzi per intercettare i loro desideri e creare un ambiente in cui esprimere le proprie potenzialità”. La scuola progettata da Cucinella sorgerà in una delle aree colpite dal sisma.
 

Poli per l’infanzia, a breve i bandi

Nel triennio 2018/2020 saranno realizzati nuovi poli per l’infanzia per bimbi da 0 a 6 anni con un finanziamento Inail da 150 milioni di euro previsto dal Dlgs 65/2017 attuativo della Buona Scuola.
 
Il Miur ha messo a punto il decreto per la ripartizione delle risorse tra le Regioni in base ai dati rilevati dall’Anagrafe sull’Edilizia scolastica.
 
La procedura sarà simile a quella utilizzata per le “Scuole Innovative”. Gli enti locali interessati proporranno alle Regioni le aree su cui intendono realizzare il polo. Le Regioni dovranno utilizzare i criteri indicati nel decreto del Miur per la scelta delle proposte (da una a tre) da sottoporre al Miur.
 
Successivamente, il Miur pubblicherà un concorso di idee per selezionare le proposte progettuali relative agli interventi individuati dalle Regioni. I progetti saranno valutati da una commissione di esperti e, per ogni area d’intervento, saranno decretati il primo, il secondo e il terzo classificato. Gli Enti locali proprietari delle aree oggetto d’intervento potranno affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso. 
 
Il Ministro Fedeli ieri ha annunciato che il decreto sarà firmato il 27 luglio e portato subito dopo in Conferenza Stato-Regioni.
 
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