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Poli per l’infanzia, al via le procedure per il concorso d’idee

di Alessandra Marra

Nella prossima Conferenza Unificata la ripartizione regionale dei 150 milioni di euro Inail per la costruzione dei nuovi asili

Vedi Aggiornamento del 02/08/2019
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New school complex of Centrale-Grumolo Pedemonte, Foto: Ernesto Laviola
07/07/2017 – Presto partirà la procedura per individuare le aree in cui saranno costruiti i nuovi poli per l’infanzia per bimbi da 0 a 6 anni attraverso un investimento Inail da 150 milioni di euro nel triennio 2018/2020.  
 
La prossima Conferenza Unificata, infatti, si esprimerà sullo schema di decreto che suddivide le risorse Inail, previste del Dlgs 65/2017 attuativo della Buona Scuola, tra le Regioni e definisce i criteri per l’assegnazione delle aree in cui saranno costruiti i nuovi asili innovativi.
 

Poli per l'infanzia: la ripartizione regionale delle risorse

Lo schema di decreto suddivide i 150 milioni di euro tra 19 Regioni (tutte tranne il Trentino Alto-Adige) in base ai dati rilevati dall’Anagrafe sull’Edilizia scolastica.
 
Le Regioni a cui sono state assegnate maggiori risorse sono: la Lombardia (circa 24 milioni di euro), la Campania e il Lazio (entrambe con circa 14 milioni di euro). Le Regioni con meno risorse sono: Valle d’Aosta (circa 900 mila euro), Molise (poco più di 1 milione di euro) e Basilicata (quasi 2 milioni di euro).
 
Scarica la Tabella con la ripartizione dei 150 milioni di euro

Sulla base delle risorse assegnate, le Regioni dovranno raccogliere manifestazioni d’interesse dai singoli Comuni interessati alla costruzione di nuovi asili.
 

Nuovi asili: i criteri per scegliere le aree

Lo schema di decreto ha anche fissato i criteri che ogni Regione deve seguire per selezionare le proposte degli enti locali interessati a realizzare sul proprio territorio un polo per l’infanzia innovativo.
 
Nella scelta le Regioni dovranno tenere in considerazione la disponibilità dell’area da parte dell’Ente, l’ampiezza del bacino territoriale di riferimento, la disponibilità di un servizio di trasporto per garantire collegamenti all’utenza, la garanzia di apertura al territorio e la disponibilità dell’Ente a promuovere la riduzione dei fenomeni di dispersione scolastica e il livello di innovazione didattica.
 

Poli per l’infanzia: l’iter per il concorso

La procedura che porterà alla progettazione e alla realizzazione dei Poli innovativi per l’infanzia è simile a quella seguita per le scuole innovative.
 
Dopo la ripartizione delle risorse da parte del Ministro dell'istruzione (Miur), le Regioni avranno novanta giorni di tempo per selezionare gli interventi (da un minimo di uno ad un massimo di tre) e per dare formale comunicazione della selezione al Ministero. Le aree individuate saranno ammesse al finanziamento nei limiti delle risorse assegnate a ciascuna Regione.
 
Successivamente, il Miur pubblicherà un concorso d’idee per selezionare le proposte progettuali relative agli interventi individuati dalle Regioni.
 
I progetti saranno valutati da una commissione di esperti e, per ogni area d’intervento, saranno decretati il primo, il secondo e il terzo classificato. Gli Enti locali proprietari delle aree oggetto d’intervento potranno affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso.
 

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