24/11/2021 - Con le restrizioni legate al
COVID-19 lo stile di vita e le abitudini sono cambiate e molti hanno preso coscienza di quanto sia fondamentale per la propria saluta la
qualità dell'aria degli ambienti interni. L’attuale generazione era già definita
indoor generation, ma ora lo è ancora di più. Si trascorre circa il 90% del tempo in spazi chiusi, l’equivalente di 22 ore al giorno.
Temi come
aerazione/ventilazione e
illuminazione dovrebbero catturare l’attenzione perché, contrastando l’
inquinamento indoor, tutelano la salute.
Molte sono le cause che determinano l’indoor pollution:
- smog, fumi e pollini provenienti dall’esterno;
- l’anidride carbonica prodotta dall’espirazione e dalla combustione (cottura cibi, riscaldamento ecc.);
- le particelle (
VOC) rilasciate dai materiali da costruzione, come vernici, colle e adesivi, e dai materiali di cui sono fatti gli arredi;
- la presenza di animali domestici;
- l’
umidità.
Processo di filtraggio DEPURO PRO ©Vortice
L'inquinamento può causare vari disturbi come irritazione agli occhi, mal di testa, problemi di insonnia, spossatezza, asma ed allergie. Si possono
migliorare le condizioni abitative delle persone e avere ambienti con aria fresca e di qualità?
Sì, il metodo più efficace per avere ambienti poco contaminati rimane sempre e comunque quello di predisporre un
corretto ricambio d'aria, ossia la
ventilazione naturale, aprendo con una certa frequenza le
finestre, preferibilmente dotate di
microventilazione.
Spesso la ventilazione naturale non è sufficiente a raggiungere i risultati attesi per questo si può ricorrere ad un'altra azione che favorisce il maggior ricambio d'aria possibile: la VMC,
ventilazione meccanica controllata. Un altro intervento consigliato, in abbinamento agli impianti di VMC, è l'utilizzo di un
sistema per la purificazione dell'aria interna.
Nella lista dei sistemi, vi sono i
purificatori. Un
purificatore è un elettrodomestico in grado di pulire l'aria degli ambienti interni, esso è costituito da una ventola, da un filtro ed eventualmente da altre tecnologie abbinate.
WindFree Pure 1.0 ©Samsung Climate Solutions
Il
filtro dei purificatori è detto
HEPA (High Efficiency Particulate Air filter), cioè un sistema di filtrazione ad alta efficienza. I filtri HEPA devono essere conformi alla normativa EN 1822:2019. Vengono raggruppati in 5 classi, da H10 a H14, con caratteristiche crescenti in base all’efficienza di filtrazione. Il filtro non fa altro che “intrappolare” le
particelle inquinanti.
Le particelle inquinanti tecnicamente sono indicate con la sigla
PM (particulate matter). Il
particolato è un insieme di particelle organiche e inorganiche, solide o liquide, di diametro microscopico, che sono sospese nell'aria e che sono respirate dall’essere umano.
Al filtro HEPA possono essere abbinate altre tecnologie come:
- Lo
ionizzatore: esso emette ioni negativi che si attaccano alle particelle di particolato PM, a carica positiva; in questo modo gli inquinanti diventano pesanti e non possono più fluttuare nell’aria, precipitano per terra e sono assorbiti dal filtro.
-
Filtro a carboni attivi: esso cattura ed elimina tutti i
cattivi odori prodotti dall’inquinamento.
-
Tecnologia a raggi UV: i raggi ultravioletti sono divisi in bande con lunghezza variabile, UVA a banda larga, UVB a banda media e UVC a banda corta. Gli
UVC hanno la capacità di distruggere molecole organiche e inorganiche come virus e batteri, vengono infatti definiti germicidi. Quindi senza l’uso di prodotti si può
sanificare ed igienizzare l’ambiente.
In ultimo, bisogna scegliere il purificatore in base alla grandezza dello spazio e alle effettive esigenze.