Superbonus, proposta proroga di due mesi per i condomini
NORMATIVA
Superbonus, proposta proroga di due mesi per i condomini
In Legge di Bilancio l’ipotesi di SAL straordinario per consentire il completamento dei lavori con bonus 110% e 90%. Ma il MEF smentisce: ‘non ci sarà alcuna proroga’
Aggiornato al 13/12/2023
12/12/2023 - Una miniproroga di due mesi per il Superbonus nei condomìni con un SAL straordinario. È la proposta lanciata da Forza Italia, da inserire in un emendamento al disegno di legge di Bilancio 2024.
Dopo l’annuncio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha smentito qualunque ipotesi di proroga del Superbonus. Lo stop del Governo però ha innescato la discussione tra le forze politiche.
Il SAL straordinario influirebbe sulla possibilità di scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito, chance che, lo ricordiamo, è riservata solo a chi ha presentato i titoli abilitativi entro il 16 febbraio 2023.
In base alle regole attuali, chi ha ancora diritto allo sconto in fattura e alla cessione del credito, deve esercitare la scelta in relazione a ciascun SAL. I SAL non possono essere più di due e ognuno di essi deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento. Potrebbe accadere che parte dei lavori, pagati nel 2023, non raggiungano la percentuale del 30% dell'intervento. Per queste operazioni, si perderebbe la possibilità di praticare lo scontro in fattura e la cessione del credito.
Di qui ha avuto origine la proposta del nuovo SAL straordinario, che darebbe il tempo di raggiungere queste percentuali di realizzazione dei lavori presentando la documentazione relativa al SAL straordinario entro il 10 o 12 gennaio 2024.
“Con questa proposta possiamo creare una fase di uscita controllata e ‘normale’ dal delirio Superbonus, salvaguardando tante persone” ha aggiunto.
Non si è fatta attendere la risposta del vicecapogruppo M5s alla Camera Agostino Santillo. “Assistiamo in queste ore a un “tiro alla fune” interno alla maggioranza che ha del grottesco. Sullo sfondo restano migliaia di cantieri aperti e decine di migliaia di imprese edilizie che rischiano di finire gambe all’aria. Siamo alla farsa più oscena”.
Intanto il Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a margine del convegno “Manovra 2024. Tempo di bilanci” organizzato a Roma da Conflavoro pmi, ha spiegato che “sul superbonus stiamo ancora discutendo perché è una misura costata 130 miliardi, una vera voragine per i conti dello Stato. È un tema su cui ci si deve muovere con molta, molta accortezza, prima di scrivere una norma e di garantire che venga approvata dal Parlamento. Quindi bisogna fare riflessioni molto accurate, perché si tratta di misure che costano un sacco di soldi”.
Il capogruppo di FI alla Camera, Paolo Barelli, intervistato dall'Ansa ha affermato: “io ritengo che il Governo debba tenere in considerazione la necessità di cittadini, condomini e aziende oneste di poter completare le opere”. Allo stesso tempo, ha aggiunto: “va perseguito in modo duro chi ha abusato di questo strumento e addirittura ha truffato lo Stato”.
Sostegno all’ipotesi del SAL straordinario anche dal vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha affermato “Secondo me è una cosa che va fatta, continueremo a parlarne, c’è anche il Milleproroghe”. L’idea ventilata da Tajani sarebbe di inserire nel Milleproroghe una proroga per i condomini che abbiano completato almeno il 70% dell’intervento complessivo.
Il Senatore FdI, Guido Quintino Liris, uno dei relatori della Manovra, ha spiegato che “c’è una volontà di affrontare il tema senza ledere le prerogative del Mef e del Governo, la discussione non è ancora morta tra le forze politiche, stiamo capendo lo strumento per mantenere viva una soluzione di buon senso senza onerosità ulteriori”.
Resta ora da capire se, con i dovuti approfondimenti sul costo del SAL straordinario, il Mef farà un passo indietro e la proposta arriverà in legge di bilancio.
Dopo l’annuncio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha smentito qualunque ipotesi di proroga del Superbonus. Lo stop del Governo però ha innescato la discussione tra le forze politiche.
La proposta di proroga di due mesi del Superbonus condomini
Non si tratterebbe di una vera e propria proroga: la misura non servirebbe ad avviare nuovi lavori, ma solo a concludere quelli in itinere con le aliquote di detrazione al 110% o 90% grazie all’introduzione di uno stato di avanzamento lavori (SAL) straordinario.Il SAL straordinario influirebbe sulla possibilità di scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito, chance che, lo ricordiamo, è riservata solo a chi ha presentato i titoli abilitativi entro il 16 febbraio 2023.
In base alle regole attuali, chi ha ancora diritto allo sconto in fattura e alla cessione del credito, deve esercitare la scelta in relazione a ciascun SAL. I SAL non possono essere più di due e ognuno di essi deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento. Potrebbe accadere che parte dei lavori, pagati nel 2023, non raggiungano la percentuale del 30% dell'intervento. Per queste operazioni, si perderebbe la possibilità di praticare lo scontro in fattura e la cessione del credito.
Di qui ha avuto origine la proposta del nuovo SAL straordinario, che darebbe il tempo di raggiungere queste percentuali di realizzazione dei lavori presentando la documentazione relativa al SAL straordinario entro il 10 o 12 gennaio 2024.
La proroga di due mesi del Superbonus condomini senza costi aggiuntivi
“L’introduzione di una Sal straordinaria è una proposta corretta, che non comporta costi e oneri ulteriori per lo Stato e soprattutto che salvaguarda i condomini. Grazie a Forza Italia, da sempre in prima linea per tutelare chi ha investito, è al vaglio una proroga di due mesi per i lavori nei condomini: in questo modo, come chiediamo da tempo, potranno concludere i lavori già avviati - e certificati - e godere del Superbonus per l’anno 2023. Una proposta perfettamente ragionevole che auspico trovi massima condivisione” ha spiegato in una nota Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI.“Con questa proposta possiamo creare una fase di uscita controllata e ‘normale’ dal delirio Superbonus, salvaguardando tante persone” ha aggiunto.
Il Mef smentisce la proroga, botta e risposta tra le forze politiche
Nonostante le stime di un impatto zero sulle casse dello Stato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una nota, ha escluso e smentito qualsiasi ipotesi di proroga del Superbonus circolata in queste ore.Non si è fatta attendere la risposta del vicecapogruppo M5s alla Camera Agostino Santillo. “Assistiamo in queste ore a un “tiro alla fune” interno alla maggioranza che ha del grottesco. Sullo sfondo restano migliaia di cantieri aperti e decine di migliaia di imprese edilizie che rischiano di finire gambe all’aria. Siamo alla farsa più oscena”.
Intanto il Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a margine del convegno “Manovra 2024. Tempo di bilanci” organizzato a Roma da Conflavoro pmi, ha spiegato che “sul superbonus stiamo ancora discutendo perché è una misura costata 130 miliardi, una vera voragine per i conti dello Stato. È un tema su cui ci si deve muovere con molta, molta accortezza, prima di scrivere una norma e di garantire che venga approvata dal Parlamento. Quindi bisogna fare riflessioni molto accurate, perché si tratta di misure che costano un sacco di soldi”.
Il capogruppo di FI alla Camera, Paolo Barelli, intervistato dall'Ansa ha affermato: “io ritengo che il Governo debba tenere in considerazione la necessità di cittadini, condomini e aziende oneste di poter completare le opere”. Allo stesso tempo, ha aggiunto: “va perseguito in modo duro chi ha abusato di questo strumento e addirittura ha truffato lo Stato”.
Sostegno all’ipotesi del SAL straordinario anche dal vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che ha affermato “Secondo me è una cosa che va fatta, continueremo a parlarne, c’è anche il Milleproroghe”. L’idea ventilata da Tajani sarebbe di inserire nel Milleproroghe una proroga per i condomini che abbiano completato almeno il 70% dell’intervento complessivo.
Il Senatore FdI, Guido Quintino Liris, uno dei relatori della Manovra, ha spiegato che “c’è una volontà di affrontare il tema senza ledere le prerogative del Mef e del Governo, la discussione non è ancora morta tra le forze politiche, stiamo capendo lo strumento per mantenere viva una soluzione di buon senso senza onerosità ulteriori”.
Resta ora da capire se, con i dovuti approfondimenti sul costo del SAL straordinario, il Mef farà un passo indietro e la proposta arriverà in legge di bilancio.